Colon irritabile, cause e rimedi

Tecnicamente si chiama sindrome dell’intestino irritabile ma comunemente si parla anche di colon e quindi di colite, i tre disturbi, comunque, sono la stessa cosa e pertanto si curano allo stesso modo.

Una delle cause scatenanti è sicuramente lo stress ma anche la sregolatezza, come un eccesso di cibi piccanti o di alcolici e alcuni farmaci possono facilmente scatenarla. In altri casi la causa va cercata in cibi avariati o veri e propri virus ma la cura non cambia. Nelle forme più lievi e non croniche, la soluzione è semplicemente una dieta equilibrata.

colon irritabile rimediEsiste infatti una vera e propria lista di cibi da evitare per il colon irritabile.  I maggiori responsabili dei disturbi, in caso di infiammazione, sono soprattutto i liquidi dunque è bene evitare vino, birra e tutti gli alcolici in generale, l’acqua frizzante e tutte le bevande gassate o zuccherine, succhi di frutta, latte e latticini, caffè, té e sostanze eccitanti.

Con questa prima lista di prodotti indesiderati sicuramente cominceremo a sentirci meglio ma è importante osservare le regole alla lettera almeno per i primi giorni. Al contrario, non prestando attenzione all’alimentazione, la sindrome potrebbe diventare cronica nel giro di pochi giorni.

Tra i disturbi più frequenti ci sono crampi, dolore addominale, nausea, costipazione e diarrea motivo per cui trascurare questa patologia può abbassare molto la qualità della vita.

I sintomi, sono talmente fastidiosi e dolorosi, che spesso possono essere confusi con quelli di altre malattie più gravi come il morbo di Crohn, la colite ulcerosa, la celiachia, diverticolosi, nonché il tumore del colon ecco perché bisogna sempre escludere queste patologie, soprattutto in presenza di altri sintomi sospetti, come per esempio un’anemia non spiegata, sangue nelle feci o febbre. Escluse queste malattie, se  il disturbo è appena comparso è probabile che non sia molto grave motivo per cui la dieta potrà darci un grande aiuto.

In genere già nei primi giorni di alimentazione corretta i risultati sono tangibili. Ecco, dunque, una lista di prodotti da eliminare immediatamente: latte, dolcificanti (sorbitolo, fruttosio, …), marmellata, frutta (in particolare pesche, pere e prugne),alcune verdure (cavoli, carciofi, spinaci, cipolla, rucola, cetrioli, sedano), tutte le spezie e altri alimenti ricchi di sale come dado o insaccati proprio perché stimolando la sete potrebbero stimolare poi le coliche.

Una caratteristica che contraddistingue la sindrome dell’intestino irritabile è l’alternanza di periodi di forte stitichezza a momenti di diarrea ed è per questo che, in entrambi i casi, è importante bere moltissimo per non incorrere nel rischio di disidratazione. Particolarmente utile è l’assunzione di aloe vera, grazie ai potenti effetti lenenti  così come di probiotici e fermenti lattici, naturalmente presenti nello yogurt, ma da evitare qualora si fosse intolleranti al lattosio.

Lo yogurt e il parmigiano sono dunque gli unici latticini che in genere si possono assumere quando compaiono i primi sintomi di sindrome da intestino irritabile o colite. Oltre all’alcol, anche il fumo potrebbe inoltre acuire i sintomi dell’aerofagia rendendo il processo di guarigione ancora più lento e faticoso.

Allo stesso modo, sarebbe meglio non fare estremo ricorso ai farmaci antidiarroici. Consigliata, invece, l’attività fisica dolce e addominale: yoga e pilates possono infatti essere d’aiuto per rilassare la muscolatura liscia dell’intestino.

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