Vino novello, la domanda supera l’offerta: secondo i produttori si tratta di un prodotto tipico destinato a sparire

È considerato un vero e proprio nettare, realizzato con il singolare processo della macerazione carbonica, eppure è una tradizione che sta velocemente tramontando.

 

produzione vino novelloParliamo del vino novello, simbolo dei Castelli Romani, la cui richiesta, per la prima volta, ha superato l’offerta. I dati parlano di una crisi gravissima: secondo quanto riportato dal Messaggero nel 2016 la produzione si è attestata attorno alle 120 mila bottiglie mentre nel 2009 se ne producevano addirittura 400mila. La richiesta quest’anno è stata importante ma dato il brusco calo degli anni precedenti i costi di produzione sono vertiginosamente aumentati e così nessuno ha più voluto investire nel settore. Secondo questo trend, insomma, il vino novello è una tradizione destinata a morire. Quest’anno, dopo un lunghissimo periodo negativo, le scorte sono state esaurite in tempi da record ma è assai improbabile che i produttori vogliano tornare a investire su un vino considerato ad alto rischio. Se le bottiglie non vengono vendute entro marzo, infatti, le rese restano in magazzino senza possibilità di attutire la perdita neppure con una svendita. I costi di produzione, inoltre, sono diventati molto elevati ma il prezzo al litro non supera mai i 4 euro. Questa la situazione delineata, non senza allarmismi, dai produttori che hanno previsto l’estinzione di un prodotto tipico da generazioni del territorio

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