Carcere di Velletri “Lo sfogo della Psicologa Daniela Teresi”

Lettera aperta al Ministro della Giustizia Orlando, quando il suicidio è annunciato.

Sig. Ministro Orlando
In questi giorni ho letto su molti quotidiani che Lei da New York, a seguito del suicidio del detenuto Marco Prato, ristretto nel carcere di Velletri, ha chiesto al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria un rapporto dettagliato per vedere se il protocollo di prevenzioni dei suicidi è stato rispettato’…. Ho letto poi, sig. Ministro Orlando che Lei ha ricordato che negli ultimi tempi sono state rafforzate le misure di sostegno psicologico dei detenuti e che il numero dei suicidi è sceso. Eppure il suicidio di Prato è il 23 esimo detenuto a togliersi la vita dall’ inizio anno 2017 Un ennesimo suicidio annunciato, si veramente prevedibile, perché come psicologa ex art. 80 operante al carcere di Velletri, come tutti gli psicologi che lavorano in carcere da tanti anni, lo può dire. Ovviamente per la carenza strutturale degli psicologi e l’aumento della popolazione detenuta con tante forme di disagio psichico evidenti o meno, impossibile ad essere trattate per queste ragioni, l’aumento del rischio suicidario è sicuramente prevedibile ed è probabile che presto sarà anche in aumento.
A questo punto mi domando cosa si aspetta di trovare Lei sig. Ministro aprendo un’inchiesta a questo proposito, quando il vero problema che non si riesce a vedere è inerente a questa strutturale carenza di psicologi! Cosa pensa di risolvere con la Sua inchiesta se non riesce a fare una qualche nuova azione con la politica? Infatti amaramente vi è da constatare che questo ennesimo suicidio è l’espressione dell’ inadeguata assistenza psicologica intramuraria a cui può collegarsi anche la surreale condizione e paradossale di trattamento che l’Amministrazione Penitenziaria ha riservato agli psicologi art. 80 che, già estromessi dal passaggio alla Sanità, più di recente sono stati anche umiliati , perché saranno mandati via in blocco alla fine dell’anno, per effetto dei dettami della circolare DAP n. 3465/6095 dell’11.06.2013 sulla nuova disciplina riguardante i contratti ex art. 80
Un problema che, al momento, sembra non interessare nessuno, salvo i professionisti del settore e chi come la sottoscritta che svolge dal 1990 attività di psicologa ex art.80, presso il carcere di Velletri. Si chi scrive ritiene doveroso sollevare questa problematica perché la conosce bene e la evidenzia a Lei , sig. Ministro per sottolineare che solo personale specializzato, con esperienza e a tempo pieno potrà ridurre le morti nelle carceri..
Quindi mi auguro che ci sia da parte Sua la volontà di vedere le responsabilità di tutti, prima ancora che si concluda l’inchiesta su di un’ennesima morte annunciata e che si possa fare buon uso di ciò che è facilmente decifrabile dall’evidenza dei suicidi in carcere per compiere azioni che veramente servono.
Spero tanto quindi che anche l’Amministrazione penitenziaria venga sottoposta a controlli per le proprie scelte politiche e l’annosa tematica degli psicologi penitenziari ex. art. 80 IV comma L.354/75 perché si possa veramente riuscire a vincere la grande sfida di ridurre il fenomeno suicidario in carcere. Perché da questo punto di vista, con l’estromissione degli psicologi ex articolo 80 storici e la sostituzione con i nuovi, è certo che solo il peggio è prevedibile. E’ una affermazione forte la mia me ne rendo conto, ma considerare gli psicologi storici come alleati esperti in questo momento è la sola vera ragione per cui tenerli.
Dopotutto, forse la sfida più grande per chiunque, non è solo vedere soddisfatte le proprie aspettative ma veder crescere veramente l’Istituzione a cui si appartiene. Mi auguro che questa è anche la Sua aspirazione.
Concludo dicendo che non so se sarà ascoltata la voce della scrivente ma a titolo personale e come professionista del settore che da oltre 30 anni sta continuando a dare il proprio contributo e le dinamiche e le problematiche del carcere le conosce bene, credo che al Ministro di uno stato civile e democratico quanto pensa è doveroso far sapere.
Grata per l’attenzione e con osservanza
Daniela Teresi

carcere casa circondariale psicologo detenuti ministroAlla lettera si aggiunge il commento del sindacalista Ugl Polizia Penitenziaria Carmine Olanda

Oggi la Polizia Penitenziaria – denuncia Olanda – si trova a gestire nelle sezioni comuni anche i detenuti malati Psichiatrici mettendo in forte difficoltà gli Agenti e gli altri detenuti che a sua volta spesso presentono problemi di adattamento e fragilità emotiva. Ministro Orlando – continua il sindacalista – giunta l’ora che l’ Amministrazione ci dice cosa vuole e come dobbiamo gestire le carceri. Il Governo – conclude Olanda – deve adeguare in tutte le strutture penitenziarie tutte le figure professionali e non come oggi che si vuole fare credere che tutto funziona quando in realtà ci sono delle grosse falle che tutti fanno finta di non vedere. Se il Governo e l ‘ Amministrazione dimostrano di non essere capaci a risolvere i problemi del mondo carcere, farebbero bene a dichiararsi incapaci di Governare e di Amministrare. Noi come sindacato continueremo a denunciare tutto e tutti i soprusi al fine di fare rispettare la dignità e i diritti dei lavoratori.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*