Trovare lavoro in Europa: aggiornato il sistema Europass

Sono sempre di più i giovani in cerca di un lavoro che non si limitano a guardarsi attorno dentro i confini del nostro Paese, ma che puntano anche oltre, vedendo l’Europa come un’unica patria in cui nascono occasioni per tutti. Bisogna però tenere presente che, proprio come in Italia, ci sono alcuni lavori che sono più richiesti di altri, e ci sono Paesi europei in cui è possibile trovare questi lavori più facilmente.

Essere a conoscenza dell’esatta mappa occupazionale del nostro continente è fondamentale per cercare lavoro nel posto giusto. Come fare allora per avere questa mappa? Niente di più semplice: basta visitare Eures (European Employment Service), il portale europeo per la ricerca del lavoro, recentemente aggiornato e integrato con il nuovo Europass.

trovare lavoro in europaQuest’ultimo, nato come strumento in cui è possibile incrociare domanda e offerta tra studenti, persone in cerca di lavoro, datori di lavoro e istituti di istruzione e formazione, è stato ora rinnovato e  garantisce maggiore trasparenza delle competenze e delle qualifiche.

In un mercato del lavoro sempre più veloce e integrato Europass mette a disposizione dei suoi utenti nuovi curriculum, sistemi gratuiti di autovalutazione delle proprie competenze, informazioni personalizzate sulle opportunità di apprendimento in Europa e analisi del fabbisogno delle competenze nel mercato del lavoro. Oltre al tradizionale curriculum vitae, esistono anche altri strumenti come il passaporto delle lingue Europass o il documento Europass Mobilità, per i periodi di apprendimento o formazione trascorsi in un altro paese europeo.

Una ricerca del 2013 ha mostrato che “per oltre il 60% degli utenti intervistati i documenti Europass come il cv o il passaporto delle lingue sono stati provvidenziali per cambiare lavoro o trasferirsi”, scrive la Commissione europea in una nota, ma anche per “cogliere opportunità di apprendimento, ad esempio l’ammissione a istituti di istruzione, con il supplemento al certificato per il 46% degli utenti e con il passaporto delle lingue il 50%.

La Commissione ha riscontrato un ampio utilizzo degli strumenti Europass nelle zone europee con alti tassi di disoccupazione, come Italia e Spagna, Paesi che presentano tassi di impiego del cv al di sopra della media, mentre in Francia il documento Europass Mobilità è stato adattato per consentire la presentazione delle proprie competenze.

In un’Europa che vuole essere integrata e unita anche sul piano occupazionale, gli strumenti Europass sono i nuovi passaporti della conoscenza nelle mani dei cittadini europei che vogliono varcare i mercati del lavoro dei 28 Stati membri.

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