Progetto ex discarica Lazzaria, le forze politiche contrarie all’iniziativa si esprimono in merito al risultato

Dopo l’approvazione di oggi a Velletri , in Consiglio Comunale, della mozione che di fatto ha bocciato il Progetto di un impianto di compostaggio aerobico nell’ex discarica di Lazzaria, le maggiori forze politiche, che si sono opposte al Progetto, si esprimono in maniera unanime sul risultato.

Stefano Pennacchi (SPV)Oggi in consiglio comunale si è votato la mozione per sospendere qualsiasi tipo di progettazione e realizzazione sul lotto dell’ex discarica di Lazzaria. Con questo atto si va garantire l’agricoltura di pregio di quelle zone e le sottostanti falde acquifere di Carano. Sinistra per Velletri conferma la posizione presa sin dall’inizio, la contrarietà a questo impianto senza se e senza ma. Si al ciclo virtuoso dei rifiuti. AMBIENTE BENE COMUNE.”

Lazzaria politicheFabio Taddei (PPV):”Bisogna ringraziare la Commissione Speciale Trattamento Rifiuti presieduta dal Cons. Greci e della quale faceva parte anche il sottoscritto per il grande lavoro fatto, che ha fatto rendere conto a tutti dei pericoli di questo impianto. Il Consiglio ha recepito questo messaggio anche se non all’unanimità.

Paolo Trenta (M5S):”Innanzitutto non parliamo di Biogas, il progetto in oggetto della mozione riguarda un impianto di compostaggio aerobico di 30.000 tonnellate annue di FORSU (frazione organica da rifiuti solidi urbani). Il mio intervento in consiglio andava a lamentare l’opportunismo del vecchio modo di fare politica che non si risparmia di mandare messaggi fuorvianti allo scopo di accaparrare voti, e così la pubblicità che ha avuto l’evento è che si volesse fare una discarica di rifiuti o una biogas. Il progetto biogas è stato abbandonato con la delibera 99 del 2015. La nostra posizione in merito è chiara da molto prima che si componesse la commissione trattamento rifiuti, fui io il primo a regalare a tutti i consiglieri un progetto di impianto di compostiera di comunità. Riteniamo che una buona amministrazione debba tutelare i cittadini anche dal punto di vista economico, la tariffa TARI per molte famiglie ed attività commerciali è diventata un grande peso sul proprio bilancio. La costruzione di un impianto, senza considerare (ma vanno considerate) le implicazioni ambientali, le infrastrutture, e tutte le problematiche di traffico che andrebbe ad indurre in una zona prettamente agricola, non ci convince dal punto di vista economico. Dovremmo investire milioni di euro per risparmiare 300 mila euro l’anno che nelle tasche dei cittadini si traducono forse in 10 euro e non per tutti. Una strategia di gestione dei rifiuti che tenda all’autocompostaggio obbligatorio per le zone di campagna (il 70% della popolazione veliterna) comporterebbe un grande risparmio sul servizio oltre che sul conferimento che potrebbe tendere ai 2 milioni di euro l’anno. Quello si che sarebbe traducibile in un risparmio significativo sulle tariffe e sulla opportunità di migliorare ulteriormente i servizi ai cittadini. Un altra cosa che ho evidenziato in consiglio è che il bilancio della Volsca Ambiente e Servizi si tiene anche sulla valutazione del terreno sovra stimata in relazione al progetto di impianto. Non fare un impianto significa dover riportare il valore del terreno al corretto valore commerciale che difficilmente arriverà ad un milione di euro.

 

 

 

 

 

 

 

 

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