Stampanti 3D, il loro funzionamento discusso nel nuovo convegno di Velletri 2030

Mercoledì 26 ottobre, promosso dall’Associazione Culturale Velletri2030, nell’aula Magna dell’Istituto Cesare Battisti di Velletri, si è tenuto un seminario informativo sulle stampanti 3D. Il seminario, tenuto dal giovane Alessandro Marinelli titolare della start up POLI3DLAB, ha voluto mostrare al pubblico le potenzialità della stampa 3D e come questa in innumerevoli settori possa rappresentare un aiuto fondamentale per la creazione di manufatti di notevole complessità.

 

stampante 3D Velletri 2030

Il pubblico ha potuto vedere la stampante in azione durante il seminario a dimostrazione della nuova forma di produzione additiva che questa propone. Con un quadro generale dei settori nei quali questa tecnologia opera, sono stati analizzati vantaggi e svantaggi che questa tecnologia porta con sé, nonché le diverse tipologie di stampanti, FDM e SLA, con analisi specifica delle stesse.

 

Mostrando al pubblico presente come utilizzare la tecnologia 3D all’interno dei loro studi e/o laboratori per effettuare plastici, planimetrie 3D, prototipi per studi concettuali e funzionali, si è arrivati alla domanda che oggi molti si fanno: “case stampate in 3D, realtà o fantasia?” E’ possibile realizzare una casa in 3D dentro la quale poi andare ad abitare?

 

Qualche partecipante aveva intuito di cosa si sarebbe andati a parlare. Ebbene si, già ci sono esperimenti di case stampate in 3D. Allo scopo si è fatta una carrellata dai precursori dell’idea fino alle aziende, che investendo notevoli cifre, hanno realizzato a titolo sperimentale macchinari che possono stampare ville da 1000 metri quadrati, addirittura case stampate in 3D in 24 ore!

 

Per ritornare al quesito “case stampate in 3D, realtà o fantasia?”, la risposta dipende da ciò che dobbiamo realizzare, di sicuro siamo davanti ad un’inversione di tendenza. Il relatore ha espresso la propria convinzione che non oggi ma tra 10 anni sicuramente qualcuno realizzerà la propria casa in 3D come vuole e secondo il proprio gusto, si perché la stampa 3D ha una particolarità, non ha limiti di forma.

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