I Cammini del Lazio, illustrazione della legge regionale

Il presidente del Parco regionale dei Castelli Romani, ha partecipato lunedì 10 luglio presso la scuola Sole e Luna in Via dei Cinque Archi a Velletri (RM), all’incontro organizzato dall’Archeoclub Aricino Nemorense, in cui è stato illustrato il disegno di legge regionale relativo al “Sistema dei Cammini del Lazio”. Presenti i sindaci di Velletri, Genzano di Roma e Lanuvio e numerose associazioni del territorio.
La Regione Lazio sarà tra le prime a dotarsi di uno strumento normativo necessario ad uno sviluppo duraturo nel tempo di questo grande patrimonio ambientale, culturale ed umano con un grande potenziale turistico. Il Consigliere regionale Eugenio Patanè, primo firmatario della legge, ha aperto il convegno illustrando le esperienze vissute in prima persona da assiduo frequentatore di questi itinerari.
Cammini LazioIl Giubileo della Misericordia nel 2016 ha dato impulso alla rivalutazione dei cammini, sia a livello regionale che nazionale tanto che il MIBACT (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo), aveva dichiarato il 2016 come l’Anno dei cammini d’Italia, proprio al fine di valorizzare il patrimonio costituito dagli itinerari pedonali o comunque fruibili con altre forme di mobilità dolce sostenibile, che rappresentano una componente importante dell’offerta culturale e turistica del Paese. Sono quindi considerati “cammini”, i percorsi storici, religiosi, culturali e paesaggistici ritenuti meritevoli di tutela da leggi nazionali o regionali, come la via Francigena, che attraversa anche il Parco dei Castelli Romani, le vie Consolari, ma anche i percorsi escursionistici all’interno delle aree naturali protette, comprese le mete di pellegrinaggio caratteristiche della tradizione storico-religiosa.
La Via Francigena del Sud è sicuramente tra i cammini uno dei più conosciuti, di cui un tratto tra i più frequentati passa all’interno del territorio del Parco dei Castelli Romani, tra Velletri, Nemi e Castel Gandolfo, la cui segnaletica è stata prodotta e posizionata nei mesi scorsi dagli operai dell’Ente.
Di recente sono entrati a far parte della rete dei cammini quattro nuovi itinerari: il Cammino di San Benedetto, il Cammino di San Francesco, il Cammino della Luce – Via Amerina e il Cammino dei Parchi, “un progetto al quale il Parco dei Castelli Romani si sta dedicando da tempo” dichiara Sandro Caracci, “teso alla valorizzazione della rete sentieristica del Lazio. Un itinerario di trekking di circa 430 km, che collega Roma alle montagne più alte del Reatino fino ai monti della Laga e al Gran Sasso per scoprire il paesaggio naturale e culturale montano della Regione Lazio e Abruzzo”.
A promuovere e coordinare gli interventi sulla rete dei cammini sarà l’Agenzia regionale per il turismo, che a sua volta potrà affidare a un ente gestore, di composizione mista pubblico-privata, le attività di gestione, manutenzione, valorizzazione e promozione degli itinerari culturali e dei percorsi riconosciuti per legge, particolarmente meritevoli di tutela. L’Agenzia regionale per il turismo nel coordinare e disciplinare le attività di promozione, si avvarrà della collaborazione di un organo consultivo, di dialogo e di confronto fra istituzioni e operatori oltre a disporre della titolarità dei “diritti” sul cammino, e dell’eventuale utilizzo di un unico logo da parte di tutte le strutture di accoglienza.

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