Relazione sullo Stato dell’Ambiente

 

La Relazione sullo Stato dell’Ambiente, presentata nel mese di luglio 2017 al parlamento a distanza di otto anni dalla precedente, rappresenta un aggiornamento sui principali indicatori ambientali del nostro Paese, ma anche uno strumento completo, per chi desidera approfondire sotto il profilo scientifico la situazione dell’ambiente italiano. Un lavoro che consente di avere una visione d’insieme del nostro territorio, dei suoi ecosistemi, della sua biodiversità, dei punti di forza e insieme delle sue criticità.
Il modello delineato mira ad individuare le relazioni di causa-effetto e le interazioni tra i moduli che lo costituiscono, con l’intento di costruire gli scenari possibili, adottare e valorizzare le politiche di tutela, fissando precise nomenclature e ponendosi in definitiva quale vero e proprio sistema di supporto alle decisioni.

Italia ambienteL’Italia che emerge da questa analisi è un Paese saldamente incardinato nel sistema di tutele ambientali definito dall’Unione Europea, siamo ad esempio tra i sistemi-paese a più alta efficienza energetica, possiamo contare su performance nelle rinnovabili che ci collocano all’avanguardia su scala mondiale. Di contro il documento analizza anche i ritardi antichi del Paese, a partire dal settore rifiuti, da quello in materia di depurazione e della qualità dell’aria delle nostre città.
La progressiva attuazione di politiche ambientali e climatiche, negli ultimi quaranta anni, ha portato vantaggi sostanziali per il funzionamento degli ecosistemi e per la salute e il tenore di vita dei cittadini. Tuttavia, nonostante gli indubbi progressi ottenuti negli ultimi decenni, oggi l’Europa si trova ad affrontare sfide ancor più complesse, a partire da quella sui cambiamenti climatici.

La Relazione sullo Stato dell’Ambiente risulta in questo contesto, uno strumento utile per il decisore pubblico, affinché in un Paese come il nostro in cui ambiente, cultura e storia creano una combinazione  inimitabile si possa puntare sull’economia verde come veicolo di nuovo sviluppo sostenibile.


Ulteriori info e consultazione della Relazione

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