AUFest al Dopolavoro Ferroviario di Velletri con tre giorni di libere espressioni

Con la formula Ad Usum Fabricae, per secoli la Chiesa Cattolica ha mosso in tutta la penisola italiana materiale edile per la costruzione del proprio potere secolare. Oggi, quella formula di esenzione doganale, da cui il romanesco “a uffo”, diventa lo slogan di una libertà artistica svincolata dalle dinamiche del copyright e della proprietà intellettuale.

aufest dopolavoro velletriSul concetto di libertà di espressione si sono pronunciati nomi eminenti del panorama artistico, scrittorio ed editoriale, costruendo un ecosistema concettuale di indubbio interesse, ma di facile fraintendimento. L’arbitrio sulla questione della proprietà intellettuale è nei dispositivi dei grandi editoriali e delle società di gestione del diritto d’autore. Il complesso meccanismo della grande distribuzione rimane al di fuori della portata della piccola produzione, quel mondo sotterraneo di giovani, esordienti e autoprodotti che, sovrastati dal frastuono della macchina del marketing e della pubblicità del mercato dominante, faticano a far sentire la propria voce e promuovere la propria opera.

Alla base della piramide però, esistono realtà che, muovendosi orizzontalmente, tessono reti di collaborazioni intese a mettere in luce le eccellenze sfuggite al grande pubblico. Tale è lo spirito e l’impegno profuso dal DopoLavoro Ferroviario, che, confermandosi vera “Officina Culturale”, ha organizzato dal 21 al 23 luglio l’AUFest 2.0, festival di fumetti, illustrazioni e libere espressioni in occorrenza del secondo anniversario di apertura del locale.

Nel denso programma allestito dai gruppi Artistico e Tecnico del DLF, con l’essenziale collaborazione di Gilda Fabiano, si sono susseguiti momenti di grande interesse artistico e culturale, ma anche atletico, sportivo e, confermando un’indole genetica del pub polifunzionale, musicale.

La città di Velletri è madre di innumerevoli personalità artistiche, molte delle quali, nel mondo specifico del fumetto e dell’illustrazione, già hanno raggiunto quella notorietà indispensabile a valorizzarre il talento e le capacità personali. È il caso del  fumettista che ha inaugurato il Festival, Matteo Mammucari, il quale, con la familiarità tipica del clima conviviale del DopoLavoro, ha intrattenuto gli ospiti, insieme a Roberto Melis, con una piacevolissima e costruttiva discussione sul mondo del fumetto e sulle propettive professionali e lavorative che ne conseguono. Sempre di fumetto, si è parlato il giorno seguente, approfittando della presentazione dell’opera di Toni Bruno, che, con etichetta Bao Publishing, ha pubblicato il graphic novel “Da quassù la Terra è aufest dopolavoro velletribellissima”.

Partendo dalla lettura della biografia di Jurij Gagarin, primo uomo nello spazio, l’autore ha saputo trasformarre le suggestioni di un’esperienza di stress post-traumatico in un’opera grafica e testuale di grande spessore e riflessione; con Gaia Cocchi, illustratrice che ha presentato l’evento, il fumetto si è confermato strumento formativo e pedagogico, capace di coscientizzare le persone al pari di una letteratura “d’autore”.

La musica è stata il collante tra le diverse forme di espressione messe in scena durante il festival, completando il disegno di una libertà artistica propugnata a gran forza e voce da tutti gli artisti intervenuti. Confermando il suo impegno, il grande valore artistico e la vicinanza ai progetti del DLF, ancora una volta il gruppo Augusto Pallocca 4et ha emozionato gli ospiti di Piazza Martiri d’Ungheria, dando inizio alla 3 giorni di musica. Grande movimento e allegria hanno generato, nella seconda serata, i The Bone Machine, che hanno entusiasmato ed emozionato il pubblico già scaldato dalla performance di I’M BOB, con Roberto Priori, Giulio e Livio Salvatelli e Gabriele Cancelli. In conclusione del festival, il contest RAP, organizzato con il fondamentale aiuto di Smuggler Bazar, Claudia dell’asso. Ink in the Skin, Federica Sin La Porta e il gruppo della Palestra Popolare DLF.

aufest dopolavoro velletriIl DopoLavoro Ferroviario ringrazia tutti gli artisti che hanno esposto le loro opere, gli standisti, espositori, supporters e collaboratori che hanno reso possibile la realizzazione di questo grande festival: (in ordine vario) Roberto Melis, Gaia Cocchi, Matteo Leoni, Daniele The Sando, Rocco Lombardi, Simone Lucciola, Enrico Carnevale, Pascal Tora, Ilaria Castagna, Luca Renna, Eugenia Ponzo, Alessandro Ranghiasci, Emanuele Caponera, Daniele Simonelli, Caprabianca Snowboard, Oìche, Cristiano Mancini, Filippo Maria Nardini, Elena Burali, Michela Ceccarelli, Raku, Davide Abbina, Paolo Hevnorak Riccardi, Wolftatoo, Matteo Zallocco, Andrea Mazzucca, Screamprinting serigrafia, Vitagrama, Blackboard autoproduzioni, L.E.D., Federica Rosa White, Phedra, Brus, Francesco Cataldo, Dario Leuti, Celeste Galli, Tecnocopy sas.

 

 

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