Marino – La città unità per un corale “Viva la Pace” nelle cerimonie del 2 e 4 novembre

Si sono concluse le Cerimonie del 2 e 4 novembre rispettivamente per la commemorazione dei Defunti e per la Giornata dell’Unità Nazionale e Festa delle Forze Armate.

 

marino 4 novembreLa prima ha visto la partecipazione delle comunità parrocchiali del territorio, delle autorità comunali e di numerosi cittadini venuti a rendere omaggio ai defunti e partecipando al Corteo cittadino e alla Santa Messa officiata da Don Faustino Cancel insieme ai parroci della città. La seconda ha visto sfilare per il centro storico di Marino, oltre alle autorità civili, militari e religiose, alle Forze dell’Ordine, ai rappresentanti delle Associazioni combattentistiche e d’arma ANPI E ANPPIA, dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo, delle Guardie Zoofile e del Centro Anziani di Marino anche più di 400 studenti delle scuole di ogni ordine e grado del territorio.

 

“E’ veramente un onore e un piacere vedere tante generazioni insieme – ha spiegato il Sindaco Carlo Colizza nel suo intervento – Per i più giovani questa data è un semplice giorno di scuola. L’essere qui dipende da tanti sacrifici che chi ci ha preceduto ha fatto per noi. Voglio sottolineare l’apporto delle Forze Armate, l’apporto alla guerra di Liberazione culminata con libertà dal giogo nazifascista. L’unità di un popolo nato diviso e voluto diviso che si è ritrovato ad essere nazione. Se siamo qui e come siamo qui dipende da questo. Un saluto doveroso va a Nilo Rizzo, presidente dell’ANPI che ci ha lasciato qualche mese fa, a lui va il pensiero dell’Amministrazione comunale perché, nonostante la grande differenza culturale e di idee, il rispetto per chi ha vissuto determinati momenti della storia è importante. Ma il ricordo più bello viene domani in occasione della battaglia per la difesa della Costituzione. Quello che abbiamo oggi è dipeso da chi ci ha preceduto e da scelte che ha fatto sacrificare se stesso per i valori in cui credeva. I morti non hanno colore ma la storia che hanno compiuto sì. Li dobbiamo ricordare per raggiungere qualcosa di diverso. I diritti sono scontati solo perché qualcuno ha rinunciato alla vita. Si tratta di un’occasione seria e di gioia per le nuove generazioni per lottare e migliorare se stessi e la collettività”.

 

Particolarmente toccanti le testimonianze di Leopoldo Martini dell’ANPPIA che ha ricordato tra l’altro il ruolo delle donne mentre gli uomini erano in guerra, di Ugo Onorati dell’ANPI che ha richiamato alla memoria i tanti soldati marinesi caduti al fronte della Grande Guerra e di Alberto Di Bernardini, l’ultimo Eroe di Cefalonia, plurimedagliato al valore civile e militare, che ha accennato alla sua esperienza cruenta fatta nell’isola greca e che non riesce a dimenticare. Infine, in tutto il piazzale degli Eroi è risuonato alto e forte il VIVA LA PACE gridato a gran voce da tutti i ragazzi presenti lanciato da Don Adriano Paganelli, parroco della Chiesa di Santa Maria delle Grazie, proprio per rimarcare il valore immenso della pace rispetto alla distruzione e alla morte che porta la guerra.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*