“La controversa conversione di Cavour”; un caso simbolo ai confini della Storia Moderna

“Domine non sum dignus”. Questo il titolo dello splendido testo di Erina Russo De Caro. Un volume non troppo noto, nel panorama storiografico più recente, ma che per il rigore metodologico e il fascino dei contenuti potrebbe essere preso ad esempio per riflessioni su come dovrebbero essere svolte idealmente indagini storiche.

Pubblicato nel 2008 per Neos Edizioni Storia, il testo della De Caro è originale sia per i contenuti, ovvero l’analisi delle ultime ore di Cavour, sia per lo stile, quasi romanzesco.

La figura del grande statista muta considerevolmente rispetto alle consuete caratterizzazioni, e viene proiettata nel mondo “reale” di quegli anni.

Il mistero di una presunta conversione che cambierebbe, e di molto, la tipica considerazione del teorico della “libera chiesa in libero Stato”.

Neppure cento pagine di analisi, raffronti, lettere, frammenti da leggere e, se possibile, rileggere per aver chiaro come i personaggi storici siano molto più vicini a noi di quanto la manualistica possa far sembrare.

Edoardo Baietti

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