Sono le acque sotterranee a garantire il fabbisogno idropotabile italiano

In questo periodo di siccità, gli idrogeologi sottolineano che la più consistente risorsa idrica del territorio italiano è costituita dalle acque sotterranee, che garantiscono l’85% del fabbisogno idropotabile, oltre a coprire una parte significativa delle esigenze agricole e industriali.
acqua pioggePur risentendo della diminuzione delle piogge, la riserva idrica nazionale si rinnova annualmente per circa 50 miliardi di metri cubi, valore ben 10 volte maggiore sia del totale dell’acqua invasata nel Lago di Garda, che di quella che il fiume Po scarica in mare Adriatico in un anno. L’Italia in virtù delle sue caratteristiche idrogeologiche, possiede un’abbondanza tale di acque sotterranee da rappresentare una risorsa economica inestimabile, anche per la sua ottima qualità naturale, rispetto a quella di corsi d’acqua e laghi naturali e artificiali.
Gli idrogeologi possiedono e già mettono continuamente a disposizione gli strumenti tecnici e conoscitivi, anche innovativi, per garantire l’uso sostenibile di questa risorsa, in grado per sua natura di mitigare i problemi contingenti creati dalla siccità e di far fronte, entro certi limiti, agli effetti dei cambiamenti climatici e dell’intrusione marina. Queste condizioni favorevoli consentono di impostare un approccio culturale realmente sostenibile, di applicazione pratica immediata anche in fase di emergenza, senza dover ricorrere alla massima intercettazione possibile dell’acqua defluente nei fiumi e laghi, con effetti indesiderati di alterazione degli ecosistemi e consumo del suolo.

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