Quattro Allocchi liberati nel Parco

Nei giorni scorsi, sono stati liberati dai Guardiaparco del Parco regionale dei Castelli Romani quattro Allocchi (Strix aluco), consegnati da cittadini che spesso li raccolgono a terra nei pressi dei loro nidi, pensando si trovino in pericolo. In realtà capita che i giovani nel tentativo di imparare a volare cadano dal nido, in queste circostanze è consigliabile posarli con delicatezza in un posto più alto e lasciare che se ne occupino i loro genitori.
L’Allocco è una specie comune, ampiamente distribuita in quasi tutta l’Europa e l’Asia, piuttosto conosciuto nella nostra zona. Ha un capo grosso e tondeggiante che può ruotare di 270°, gli occhi sono tondi e grandi, contornati da dischi color panna, ha una apertura alare che può raggiungere il metro, un piumaggio scuro dalle tinte fulve, costituite da macchie marroni striate. Il senso più sviluppato dell’Allocco è l’udito: grazie alla posizione asimmetrica delle orecchie riesce a individuare anche le prede più silenziose. Può nidificare sugli alberi o anche in pareti rocciose, ma occupa anche nidi abbandonati da altri rapaci o strutture murarie, da febbraio in poi.
I Rapaci notturni sono stati affidati dal Centro di Recupero Fauna Selvatica (CFRS) LIPU di Roma al Parco per essere rimessi in libertà. Un’attività quella del recupero di animali selvatici in difficoltà, che vede da tempo il Parco dei Castelli Romani collaborare con alcuni centri per il recupero della Fauna Selvatica.

Parco Allocchi
Foto archivio Guardiaparco

Ai Guardiaparco impegnati quotidianamente nelle attività di controllo del territorio, capita spesso di imbattersi in esemplari con fratture, intossicazioni, ferite da armi da fuoco (l’Allocco non è una specie cacciabile, tantomeno in un Parco). L’azione tempestiva è di fondamentale importanza per salvare gli animali, che dopo essere stati affidati al personale specializzato per le dovute cure, possono nella maggior parte dei casi tornare nel loro habitat naturale. Rimetterli in libertà rientra tra i compiti di salvaguardia degli ecosistemi di cui l’Ente si occupa.


Ulteriori info su cosa fare quando troviamo un animale in difficoltà

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