Salvata a Monte Compatri una Poiana

Sabato scorso, una Poiana è stata recuperata da un cittadino, presso Monte Compatri (RM) e presa in consegna  dai Guardiaparco del Parco regionale dei Castelli Romani.

Monte Compatri
Foto archivio Guardiaparco

L’esemplare ad una prima osservazione non riportava ferite, è stato affidato dai Guardiaparco alle cure esperte del Centro di Recupero Fauna Selvatica (CFRS) LIPU di Roma, dove il personale specializzato ha diagnosticato un trauma cranico. Dopo un periodo di riabilitazione necessario a recuperare le forze, sarà rimesso in libertà.
La Poiana, (nome scientifico: Buteo buteo), è un rapace che fa parte della fauna selvatica del Parco, va sottolineato che è una specie protetta dalla Legge n.157/1992, che tutela tutti i rapaci diurni e tutti quelli notturni, dalla legge regionale numero 15 del 1995 (“Norme per la tutela della fauna selvatica e la gestione programmata dell’esercizio venatorio”) e dalla Direttiva Uccelli 2009/147/CE.
Vive in Europa e Asia; frequenta abitualmente ambienti semi-boscati dove si alternano zone dalla vegetazione prevalentemente erbacea, in cui cacciare, a zone dalla vegetazione arborea dominante, adatte per collocare i nidi, ma nidifica anche su rocce isolate idonee ad ospitare un solo nido. Appartiene all’ordine: Falconiformi – famiglia: Accipitridi, misura circa 57 cm di lunghezza e presenta ali ampie e arrotondate, la cui apertura può raggiungere i 130 cm. La Poiana è un ottimo predatore, solitamente caccia in territori aperti, e si nutre prevalentemente di piccoli mammiferi; a volte di carcasse. Il piumaggio presenta una colorazione bruna alternata a zone più chiare, ma la variabilità del piumaggio è molto alta in questo rapace (da individui molto chiari ad altri molto scuri), facilmente riconoscibile da un profilo frontale a forma di “V”, delineato dalla testa incassata tra le spalle e dalle ali aperte, leggermente rialzate rispetto al resto del corpo.

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