Problema acqua, Velletri2030 propone lettura de “Memoria sugli Acquedotti di Velletri” del Segretario Comunale Enrico Provenzani

Si tratta del lavoro “Memoria sugli Acquedotti di Velletri” compilata dal Segretario Comunale Enrico Provenzani nell’anno 1841, custodita nella Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, via Castro Pretorio 105, digitalizzata e resa disponibile al grande pubblico da Google nel 2014, messa in evidenza da un partecipante attivo ai lavori di Velletri2030. Trattasi di un’opera di 134 pagine di grande valore, che dovrebbe essere letta diligentemente almeno da tutti coloro che si occupano di acqua e acquedotti. La piena comprensione dell’opera, in alcuni tratti richiede delle  nozioni elementari di ingegneria idraulica. La stessa opera fa riferimento ad un’opere precedenti del Segretario Comunale Enrico Provenzano “Storia e descrizione degli acquedotti di Velletri …..” 78 pagine del 1840. Di questa opera non esiste una versione digitale e contiamo sull’impegno dei bibliofili e gli storici della città di Velletri per il suo reperimento.
acqua VelletriRiportiamo di seguito, in corsivo, alcuni passaggi dell’opera.
Premesso che “….L’ acqua potabile è un articolo che debbe formar la prima cura di ogni Popolazione, di ogni Magistrato che la regge, di ogni Cittadino che la compone. Ogni Magistrato che a quel capo ebbe dedicato i suoi pensieri e le sue sollecitudini ne fu rimeritato con publici elogi, e con dimostrazioni di gratitudine de’ loro amministrati .
…”
L’opera del Segretario Comunale Enrico Provenzani serve agli Amministratori per capire il valore della progettazione e manutenzione ” ….. Nel solo anno 1840 l’Erarìo Comunale vi erogò l’ingente somma di oltre duemila e duecento scudi. Vedi bollet. 1840...” “…. Tutte le grandi opere di questa specie esiggono una somma diligenza nella manutenzione…….”,  “…. Per conservare poi un’ opera di tanta importanza sarìa opportuna cosa che la Comune formasse un appalto di manutenzione a novennio limitatamente però ai lavori di muramento riferentisi alla forma maestra, e cunicoli; mentre per i lavori riguardanti le condutture avrebbe a farsi, come diremo a suo luogo, un altro contratto….” ,  “…..E così con un assegno che non può alterare lo stato economico dell’erario potrebbe la Comune far fronte alle spese necessarie per la custodia di quell’ opera senz’ esser poi costretta dopo il volgere di qualche anno ad erogarvi ingenti spese per riparare que’guasti che riparati nel suo nascere avrebbero meno dispendiato la publica cosa….”
Lo studio dell’opera serve ai responsabili degli Uffici Tecnici per capire il vero valore dell’attività di ispezione “….. In ogni anno ne’mesi di Novembre e Decembre due Deputati eletti dal Comune dovrebbero, unitamente all’ Ingegnere, eseguire una diligente visita nella forma maestra, e cunicoli per rilevare le riparazioni più necessarie a praticarsi; le quali descritte in una nota firmata dall’Ingegnere e Deputati costituiranno tutta la lavorazione da effettuarsi in ogni anno dall’Intraprendente……”,  “……. Per la miglior conservazione poi di un’opera si interessante converrebbe che il Comune avesse un Ingegnere stipendiato a questo solo oggetto il quale dovesse eseguire le seguenti incumbenze…..” segue elenco dettagliato.
Segue il Capitolo II “….. su i diboscamenti come cause influenti alla diminuzione delle acque sorgenti verificatasi da qualche tempo ……”
Nel Capitolo III si affronta il tema della sostituzione delle tubature in piombo con quelle in ghisa e quì si trova un richiamo al buonsenso, attualissimo ai giorni d’oggi ” …… E sebbene tanti siano gli utili che sotto diversi rispetti si raccolgono coll’uso della ghisa, pure non è a meravigliarsi, se ancora non sia si diffusa la sua applicazione inspecie fra noi, che la sperienza c’istruisce, che ogni trovato per quanto lucida sia la sua utilità, d’ordinario lentamente lo si accoglie dal publico, e ciò perché ogni novità deve distruggere una pratica, che pose salde radici coll’uso, e deve vincere molti pregiudizi che creò e coltivò lo stesso uso, al cui impero sovente e’ soggetta la volontà dell’uomo, e perche’ pone nello impegno di combatterla coloro, i cui interessi sono da essa contrariati…..”
Nell’ultimo capitolo è riportata una dotta lezione sull’ingegneria dei pozzi artesiani, come praticati all’epoca.
In conclusione, non c’è niente da inventarsi. Basta leggere la relazione del Segretario Comunale di Velletri, Enrico Provenzani, dell’anno 1841. E’ tutto riportato con grande meticolosità e dovizia di particolari. Qualora non già disponibili, copie dell’opera andrebbero rese disponibili presso la biblioteca comunale Augusto Tersenghi, mentre gli Istituti Tecnici e Licei potrebbero proporre ai loro studenti lavori di ricerca sul soggetto specifico.

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