Parco regionale dei Castelli Romani: stop all’abbandono dei rifiuti, riprendiamoci a cuore le sorti del nostro territorio

Il Parco regionale dei Castelli Romani ha convocato, per martedì 29 agosto 2017,  una riunione presso l’Info Point del Vivaro a Rocca di Papa, con la Comunità del Parco (i 15 Comuni dell’Area Protetta, XI Comunità Montana Castelli Romani e Prenestini, Città Metropolitana di Roma Capitale) e “Astral s.p.a.”, per affrontare il grave e diffuso problema dell’abbandono dei rifiuti ai bordi stradali, soprattutto in prossimità dei boschi e delle aree verdi.

rifiuti ParcoNon è più tollerabile – spiega Sandro Caracci, presidente dell’Ente – assistere all’indecoroso stato di degrado in cui versano gran parte delle strade all’interno del Parco dei Castelli Romani per effetto dell’abbandono di rifiuti sui quali, peraltro, il Parco a volte viene chiamato impropriamente in causa come se la mancata bonifica dei rifiuti sul territorio fosse di sua competenza. Purtroppo tale malcostume, aggravatosi in concomitanza con l’avvio della raccolta differenziata nei singoli Comuni dell’area  dei Castelli Romani, non è che il “biglietto da visita” di uno stato di degrado ancor più grave che colpisce ampie zone boscate ed aree verdi, molte delle quali trasformatesi in vere e proprie discariche”.

L’abbandono dei rifiuti, al di là degli aspetti negativi e igienico-sanitari, va a incidere anche sulla tematica della gestione della fauna selvatica, dal momento che l’immondizia può diventare cibo per i cinghiali, mettendo a repentaglio la sicurezza stradale e favorire il propagarsi di incendi per la presenza di materiali facilmente infiammabili come carta e plastica. Quindi, mantenere il territorio pulito, è una condizione necessaria anche per contrastare questo tipo di criticità.
Proprio per dire basta e non rimpallarsi inutilmente responsabilità e competenze, siano comunali o dei gestori delle strade, il Parco – anche nella sua funzione di soggetto di politiche di area vasta – ha proposto un documento che costituisce la base per l’avvio di un percorso condiviso con i Comuni e gli Enti sovra comunali della Comunità del Parco, ai quali è stata aggiunta l’Agenzia regionale ASTRAL per le sue specifiche competenze.
Nella proposta di accordo di cooperazione sono elencate le problematiche da affrontare, ma anche le soluzioni da attuare per risolverle in un’ottica di amministrazione di risultato.

Dobbiamo restituire dignità e decoro ai Castelli Romani – aggiunge il Presidente del Parco Sandro Caracci – soprattutto all’area più sensibile e ricca di biodiversità qual è quella rientrante all’interno del perimetro del Parco. Per vincere questa sfida è necessario, però, non solo mettere in campo sinergie tra enti pubblici facendo leva sulle singole buone prassi, oppure utilizzando le moderne tecnologie (telecamere e foto trappole), ma compiere una rivoluzione culturale che veda i cittadini protagonisti attivi – non solo sui social – del proprio futuro. Per questo andranno potenziate campagne di sensibilizzazione e di comunicazione per far comprendere che il nostro è un territorio di qualità e come tale richiede cura e attenzioni particolari”.

L’incontro ha visto la partecipazione convinta della quasi totalità della Comunità del Parco, tra i quali numerosi Sindaci, a dimostrazione dell’interesse verso una problematica che vede in prima linea i soggetti quotidianamente impegnati nel contrastare un fenomeno, trasformatosi negli anni in un vero e proprio malcostume e un pesante onere per le casse pubbliche. Tutti hanno ribadito la volontà di cooperare e di fornire utili elementi affinché il documento sottoposto dall’Ente Parco costituisca un valido strumento di lavoro, ma soprattutto rappresenti un segnale al territorio per restituire dignità e bellezza al nostro ambiente.

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