Quanta acqua consumiamo? L’Associazione Velletri 2030 propone uno studio in merito

Quanta acqua consumiamo? E quanta ce n’è nei cibi che mangiamo? L’Associazione Velletri 2030 lancia un articolo in merito, che tiene conto degli studi compiuti dal sito Water Footprint. Di seguito il Comunicato.

L’impronta idrica di un individuo è l’acqua che ogni giorno viene consumata da ogni individuo per le sue attività quotidiane. E’ doveroso precisare che il consumo di acqua giornaliero non viene calcolato solo su quelle attività che richiedono l’uso diretto di questa risorsa (come il bere, ad esempio, o la cura dell’igiene personale, valutabile in circa 300 litri/abitante/giorno) ma anche il consumo che deriva dalla produzione dei beni e dei servizi consumati dall’individuo. Se tutte le attività umane richiedono un costante utilizzo di acqua, la produzione dei prodotti alimentari sembra essere la più incidente, come dimostra la classifica pubblicata dal Water Footprint Nertwork dei cibi con l’impronta idrica più alta, una classifica che mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di un uso attento ed ecologico di questa risorsa così scarsa. La classifica, infatti, tiene conto solo del consumo di acqua dolce (acqua potabile), che rappresenta solo una piccolissima parte dell’acqua disponibile sul pianeta ed anche della localizzazione della produzione, dato che, ad esempio, una coltivazione che necessita molta acqua localizzata in un paese con una scarsa disponibilità idrica ha un’impronta maggiore della sua coltivazione in un luogo con maggiore disponibilità di risorse. Secondo la classifica del Water Footprint Network i cibi che consumano più acqua sono:

  1. Carne bovina: la produzione di un chilo di carne bovina necessita di 15400 litri di acqua.
  2. Tè Verde: un chilo di tè verde costa 8.860 litri di acqua. Per una singola bustina, che contiene 30 grammi di tè, servono 30 litri di acqua.
  3. Carne Suina: 6.000 litri di acqua ogni chilo.
  4. Riso: 2.500 litri di acqua al chilo.
  5. Zucchero di canna: 18.000 litri di acqua al chilo.
  6. Pane: un chilo di pane costa 1.600 litri di acqua.
  7. Orzo: 1420 litri di acqua al chilo
  8. Mele: una mela consumata fresca costa 125 litri di acqua, mentre un litro di succo ne costa 1140.
  9. Latte: un litro di latte necessita per essere prodotto necessita di 1000 litri di acqua.
  10. Vino: ogni singolo litro di vino costa 110 litri di acqua.

Il dato impressionante, e del tutto sottovalutato, è che a seconda di dove viviamo e delle abitudini alimentari individuali, mediamente ogni abitante della terra “mangia” dai 1.500 ai 10.000 litri di acqua al giorno. Ovviamente questo vale anche quando produciamo scarti alimentari, una pratica molto diffusa in seno alle così dette “società occidentali moderne”. Ne parleremo al Seminario sullo Sviluppo Sostenibile del prossimo 7 Ottobre.

Sul sito del Water Footprint Network sono riportate tutte le informazioni, e uno strumento per valutare caso per caso  il costo idrico di un prodotto. Sembrano numeri impressionanti, ma questa è la verità di cui poco si parla, soprattutto a livello locale.

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