Ariccia, domani presentazione mostre: “Da Carracci a Solimena. Dipinti dal ‘500 al ‘700” e “Le meraviglie del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise”

“Questo paradiso montano posto a poca distanza da Roma e Napoli concentra in sé tutti i parametri che Ariccia mostrane confermano la assoluta eccezionalità. Vette che superano i 2000 metri, con praterie fiorite e rupi precipiti: foreste di faggio che più in basso si mescolano a cerri, frassini, betulle e aceri monumentali… e poi laghi di fondo valle e laghetti in quota, sorgenti e fiumicelli, torrenti e cascate, pareti rocciose su cui si abbarbicano contorti pini neri e arbusti di pini mughi e paesaggi intatti ingentiliti da piccoli borghi medievali ben conservati e accoglienti…il tutto arricchito da una fauna che non trova riscontro, per la sua rarità e per la sua inconsueta visibilità, in altri luoghi protetti” Cit. Pratesi sui Castelli Romani

Si aprono con una meravigliosa citazione di Fulco Pratesi, noto giornalista, politico italiano fondatore del WWF Italia, le mostre: “Da Carracci a Solimena. Dipinti dal ‘500 al ‘700” e “Le meraviglie del Parco Nazionale d’Abruzzo, Ariccia mostraLazio e Molise” che verranno presentate domani al Palazzo Chigi di Ariccia. La prima mostra offrirà al pubblico una panoramica esaustiva della pittura italiana tra la fine del Cinquecento e Settecento, con opere minori ed inedite, alcune delle quali verranno esposte nell’ambito del programma “Dipinti inediti del Barocco Italiano”. Tra i dipinti più famosi emergono un ritratto inedito di Annibale Carracci, un’Orazione nell’Orto del fratello Ludovico e soprattutto un ritratto di San Girolamo da parte di Simone Cantarini.

La mostra “Le meraviglie del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise”, organizzata dal Palazzo Chigi di Ariccia in collaborazione con il Parco Nazionale e con il patrocinio del WWF, offre invece una serie di straordinarie immagini dell’area naturalistica più bella d’Italia, attraverso lo sguardo di Giancarlo Mancori. Le immagini, frutto di un grande lavoro di Mancori ritraggono in momenti diversi del giorno e dell’anno le bellezze dei Castelli Romani.

 

 

 

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