Tutto pronto per «Giorgio Bassani fuori le mura»: una giornata intera per lo scrittore dei Finzi-Contini

«Ci sarebbe ancora molto da raccontare di quei tre anni. Ma di lui come professore non ho più sentito parlare nessuno. Quello che posso dire è, che è stato il miglior insegnante che io avessi mai avuto, durante i miei Lehresjahren (Goethe), cioè anni di apprendistato» (Giorgio Pressburger, regista, scrittore e drammaturgo in una sua intervista al Corriere della Sera).

bassani evento velletri
Pasolini, Ginzburg, Bassani

Affrontare i problemi di petto, non utilizzare la diplomazia pur restando nella sfera dell’educazione, sfruttare il proprio status di uomo pubblico per denunciare le necessità di un’intera generazione di ragazzi. Contro l’ottusità politica e il provincialismo spicciolo, Giorgio Bassani chiuse nel febbraio 1954 la sua esperienza da docente a Velletri, per poi riprendere la difesa dei suoi studenti “parcheggiati” in una scuola senza futuro e senza coscienza critica in un convegno del 1955 a Ferrara. Contestualizzare è importante, ma l’evento «Giorgio Bassani fuori le mura» non vuole portare lo scrittore e poeta oltre il confine della sua città per inscriverlo in quello del centro veliterno. Storia, letteratura, biografia e tanti altri temi si intrecciano in un convegno strutturato in due sessioni, che ha molteplici scopi tra cui quello di sfatare tabù, riscoprire l’opera bassaniana e dare la cifra, qualora ce ne fosse bisogno, della grandezza artistica dello scrittore.

L’Associazione Culturale Memoria ‘900, in collaborazione con la Fondazione Giorgio Bassani, Arch’è Associazione Culturale Nereo Alfieri, Comune di Velletri e Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri, ha pianificato un evento con relatori di altissimo livello. Al mattino, proprio per sottolineare l’importanza della denuncia bassaniana in merito alla “scuola che non vogliamo”, è previsto un incontro simbolico della figlia dello scrittore, professoressa Paola Bassani, con gli studenti di Velletri presso l’Auditorium dell’Istituto “C. Battisti” di via Parri. Oltre alla figlia di Giorgio saranno presenti il professor Paolo Di Paolo, docente di Letteratura Italiana ed esperto studioso bassaniano, che traccerà un profilo breve e completo dell’opera del ferrarese, e Silvana Onofri, docente e membro del Comitato Scientifico della Fondazione Bassani, che invece si soffermerà sull’impegno civile di Bassani, tra le altre cose presidente di Italia Nostra (associazione ambientalista fondata proprio nel 1955). Nel pomeriggio, alle ore 17.30, nella splendida cornice della Sala degli Affreschi della Casa delle Culture e della Musica, incontro con la cittadinanza. L’oggetto del “convegno” è il Bassani intellettuale del Novecento, con le testimonianze di Paola Bassani – che racconterà suo padre dal punto di vista umano, con il suo carattere spinoso ma bonario – Silvana Onofri, e Lauro Marchetti (direttore del Giardino di Ninfa, vera ispirazione del Giardino di Alberto e Micòl Finzi-Contini). Oltre agli ospiti, interverranno il presidente dell’Associazione Memoria ’900, Gaetano Campanile, la vice-presidente, dottoressa Emanuela Treggiari, e il dottor Rocco Della Corte, studioso di Letteratura Italiana Contemporanea e autore di una monografia sul Bassani docente tra Ferrara, Napoli, Velletri e Roma.

Saranno disponibili, grazie alla collaborazione della Libreria Mondadori Bookstore Velletri-Lariano, alcune copie del volume Se avessi una piccola casa mia. Giorgio Bassani, il racconto di una figlia, edito da La Nave di Teseo e scritto da Paola Bassani. Un’iniziativa quella di sabato 30 alle ore 17.30 che rappresenta una proposta culturale innovativa nell’ambito della storica Festa dell’Uva e dei Vini di Velletri, giunta all’87esima edizione e in via di svolgimento proprio il prossimo week end. L’Associazione Memoria ‘900 ringrazia sin da ora coloro che parteciperanno e invita tutti i cittadini, le associazioni e le autorità ad essere presenti per un momento all’insegna della letteratura nel nome di un intellettuale a tutto campo – che non aveva paura di dire le cose come effettivamente stavano: Giorgio Bassani.

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