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A "presentarlo in società", dopo la rivelazione dei ricercatori del Cern di Ginevra, sarà la Notte Europea dei Ricercatori 2012, il grande evento di diffusione della cultura scientifica
Redazione
Il bosone di Higgs alla Notte Europea dei Ricercatori
(Frascati
- Attualità) - Ora che è stato scoperto, occorre conoscerlo. Stiamo parlando del bosone di Higgs, la particella senza cui non esisterebbe la materia così come noi la concepiamo nel nostro universo. A "presentarlo in società" - dopo la rivelazione dei ricercatori del Cern di Ginevra che hanno finalmente confermato l'esistenza di un valido candidato della particella/onda individuata circa 50 anni fa dal fisico scozzese Peter Higgs – sarà la Notte Europea dei Ricercatori 2012, che come da sette anni a questa parte trasformerà le piazze di Frascati e i laboratori del maggiore campus di ricerca europeo in un grande evento di diffusione della cultura scientifica. Al centro della scena, la relazione tra le importanti scoperte dell'architettura della materia e dell'universo, le tecnologie, le innovazioni che coinvolgono e cambiano la vita di tutti i giorni così come il nostro modo di guardare al mondo e al futuro. L'associazione Frascati Scienza, formata da tutti gli enti di ricerca dell'area tuscolana (fra le più grandi d'Europa con i suoi oltre 3mila scienziati), organizza quindi per il 28 settembre sia spettacoli di divulgazione che eventi di approfondimento in cui la distanza – fisica e teorica – tra pubblico e protagonisti della ricerca viene annullata in un dialogo strettissimo e partecipato. Arte, filosofia, scienza pura e applicata, e quest'anno anche teologia, dialogano in piazza a Frascati o nei laboratori aperti presso le sedi dell'Agenzia Spaziale Italiana, del Cnr, dell'Enea, dell'Ente Spaziale Europeo, dell'Istituto Nazionale di Astrofisica, dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e dell'Ego Virgo, delI'istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia oppure nelle aule delle tre Università romane.
Quest'anno la Notte punterà i riflettori sulla fisica delle particelle, anche per sottolineare il ruolo della ricerca italiana nella scoperta i cui risultati preliminari sono stati annunciata ieri a tutto il mondo in un seminario/conferenza stampa in diretta streaming dal Cern di Ginevra. Grandissimo è stato il contributo dei Laboratori Nazionali di Frascati e delle sezioni di Roma (La Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre) dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare: sono stati infatti centinaia i ricercatori e i tecnici che hanno lavorato al progetto; nei laboratori di Frascati, inoltre, sono state realizzate parti importanti dei due esperimenti. Ma il ruolo della ricerca nazionale non si ferma qui: l'Infn è da anni capofila dei quattro esperimenti di Lhc, il Large Hydron Collider; l'ex direttore di Frascati Sergio Bertolucci è oggi direttore del Dipartimento Ricerca del Cern. Molte parti di Lhc sono dovute a nostre industrie che si sono aggiudicate commesse attraverso un'aspra competizione internazionale. I risultati sono però oggi sotto gli occhi di tutta la comunità internazionale, e i nuovi dati raccolti sul bosone di Higgs potrebbero portare addirittura al concepimento di una nuova fisica, oltre il Modello Standard.
A organizzare gli appuntamenti scientifici della Notte Europea dei Ricercatori 2012 (28 settembre) e della Settimana della Scienza (24-27 settembre), è l'Associazione Frascati Scienza, promossa dal Comune di Frascati, dai sette grandi enti scientifici italiani (Asi, Cnr, Enea, Esa-Esrin, Inaf, Infn, Ingv) e dalle tre università romane. Obiettivo generale dell'associazione è condividere con il pubblico dell'area romana e il resto d'Europa l'importante patrimonio scientifico del campus tuscolana, promuovendo l'educazione alla ricerca scientifica attraverso eventi di divulgazione e la creazione di reti di comunicazione permanente fra ricercatori e cittadini.
Pubblicato il: 10.07.2012
Modificato il: 12.07.2012 alle ore 15:34
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