Successo l'iniziativa di Lanuvio Futura
(Lanuvio
- Politica) - «Si è svolta con soddisfazione l'iniziativa, promossa da Lanuvio Futura, "Legalità, Sicurezza, Accoglienza". I temi trattati il 12 aprile scorso hanno visto la partecipazione di Enrico Fontana ( Direttore di "Nuovo Paese Sera"), Fabrizio Marras (Libera Lazio), Filiberto Zaratti (Presidente Commissione regionale lotta alla criminalità). Detti esperti – scrivono da Lanuvio Futura – hanno esposto in linee generali argomenti "scottanti", che hanno interessato anche chi, inizialmente, si mostrava titubante ad ascoltare. Si è parlato di malavita organizzata, della sua presenza nei nostri territori, della gestione dei beni ad essa confiscati. Si è sottolineata l'esistenza di un immobile confiscato a Lanuvio, ancora in attesa di essere destinato ad un utilizzo congruo. Ne è seguito un dibattito con l'uditorio: cosa possiamo fare noi cittadini? Cosa possiamo proporre di concreto per far sì che Lanuvio diventi un luogo ove le regole vengono rispettate e, di conseguenza, un luogo sicuro? Le idee che scaturiscono sono numerose e fattibili. Tra queste l'istituzione di un osservatorio della legalità e sicurezza, che permetta di monitorare quantità e qualità dei reati; aperto alle associazioni che si occupano dei beni confiscati alle mafie (come Libera), da realizzare su base intercomunale con le amministrazioni vicine. Coordinamento che favorirebbe il reintegro ed il risarcimento dei danni provocati dalle organizzazioni mafiose nei confronti dell' interesse collettivo. Un esempio cui aderire è la "Carta di Pisa", codice etico degli Enti locali, che contrasta le infiltrazioni mafiose questi ultimi, rafforza la trasparenza e la legalità nella pubblica amministrazione e mette al bando qualsiasi conflitto di interesse».
«Con la sottoscrizione di tale Codice i Sindaci si impegnano, ad esempio, a: trasparenza: piena trasparenza patrimoniale tramite il sito internet del Comune; divieti: non saranno accettati regali eccedenti 100 euro l'anno per ogni soggetto che effettua il dono; pressioni indebite: non svolgere, nei successivi 5 anni all'incarico, attività lavorative presso soggetti privati che hanno avuto rapporti con l'Amministrazione; rapporti con l'Amministrazione: opporsi a reclutamento del personale non basato sui meriti e le competenze; sanzioni in caso d'inadempimento: il mancato rispetto del Codice sarà sanzionato con il richiamo formale,fino alla revoca della nomina. Un Codice che apparentemente ci dice "cose scontate", ma che, purtroppo, abbiamo modo di appurare non esserle assolutamente e sulle quali, anzi, dobbiamo insistere. Come non è scontato, ad esempio il rispetto delle regole in materia di "affissione abusiva"! Si nota, infatti, come a Lanuvio, nello specifico, la competizione elettorale faccia ignorare, o solo "dimenticare", ai più le sane regole che danno a tutti i candidati il diritto di presentarsi ai cittadini. Questi ultimi, dall'altra parte, trattati come soggetti da "bombardare" e "martellare" fino ad inculcare una determinata volontà di voto. La proposta dell'osservatorio si estende altresì alle politiche di accoglienza e di convivenza, ponendo la propria attenzione: sulle condizioni di vita e di lavoro dei migranti nel nostro territorio; sulle condizioni di legalità e sicurezza nel mondo del lavoro ed, in particolare, nel settore edile».