Lanuvio: i candidati, Piero Rovigatti

(Lanuvio
- Politica) - Le elezioni amministrative nel Comune di Lanuvio, quelle del 6 e 7 maggio, sono ormai agli sgoccioli e in attesa che il popolo di Civita Lavinia decreti il suo traghettatore politico per i prossimi cinque anni, Castellinews.it vi propone un viaggio tra i cinque candidati a sindaco per scrutarne pensieri, idee politiche, progetti di rinnovamento e più semplicemente iniziative che possano migliorare la vivibilità di questa affascinante porzione di territorio castellano. Un face-to-face con ognuno di loro, un modo per conoscerne la persona, i documenti programmatici e tutto ciò che, nei loro obiettivi, miri al bene di Lanuvio. La prima intervista fa tappa a casa Rovigatti, leader di "Lanuvio Futura". Piero, nato a Roma nell'inverno di 52 anni fa, è laureato in Ingegneria alla Sapienza di Roma, dove ha successivamente conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Pianificazione territoriale. Esperto di urbanistica, non si è mai sottratto a collaborazioni di cooperazione internazionale. Attualmente docente universitario, collabora da tempo con il «Wwf e con chiunque metta a disposizione buona volontà e passione per la difesa di diritti e beni comuni». Passione e buona volontà che ora ha deciso di mettere a disposizione della collettività con il motto "Terra e buon vivere quotidiano": «Questa nuova iniziativa politica - spiega Rovigatti - nasce ad opera del circolo di Sel di Lanuvio, cui si aggiunge un gruppo di cittadini, riuniti all'interno dell'associazione civica "Passo dopo Passo", nata a novembre». L'obiettivo dichiarato è dare una nuova immagine a Lanuvio: «Una città - afferma Rovigatti - che attualmente appare un territorio bloccato, sospeso nel limbo di una trasformazione incompleta, e perciò da reinventare, da rigenerare su nuove basi di accordo». Come agire? Al pari degli altri quattro candidati propone un programma variegato e ambizioso, che punti in primis alla valorizzazione dell'ambiente, della natura, del concetto di acqua pubblica, dei giovani e in generale del patrimonio storico-culturale del paese.
Grande attenzione poi a sviluppo urbanistica, ecologia e centro storico: «Innanzitutto siamo propugnatori di un nuovo Prg, che sostituisca il vigente, ideato 20 anni fa ma approvato solo nel 2007, quando era già vecchio. Un piano regolatore, il nostro - continua Rovigatti - che semplifichi le procedure amministrative, risponda alle nuove domande d'uso sociale del territorio, governando la rendita fondiaria. E distinguendo tra obiettivi di tutela e salvaguardia irrinunciabili e ambiti di riqualificazione e rigenerazione urbana, secondo il principio del saldo di consumo di suolo zero, della riduzione dei suoli impermeabili, e di un progressivo incremento di spazi e attrezzature pubbliche». Non solo: «Nostri progetti sono anche un Piano strategico delle reti ecologiche comunali, in attuazione e sviluppo di quello territoriale Provinciale, per essere pronti ad intercettare i fondi della nuova programmazione europea; uno studio di fattibilità per l'istituzione di una Oasi naturalistica orientata nel Vallone delle Tre Cappelle, e un innovativo Piano di Recupero abitativo del centro storico, che riprenda e sviluppi i contenuti d'interesse e novità di quello esistente, approvato e di fatto nascosto alla cittadinanza, coperto dalle amenità e dalle bizzarrie dell'iniziativa per il Centro naturale Commerciale». Altro cavallo di battaglia sarà la mobilità sostenibile e il piano delle vie verdi: «Vogliamo valorizzare - rimarca Rovigatti - l'accessibilità tanto nei centri urbani e nelle frazioni, attraverso azioni a basso costo, modesti investimenti infrastrutturali, sperimentazioni innovative nell'uso di sistemi di trasporto e mobilità individuale collettiva e individuale integrata, che istituisca reti di percorsi urbani e suburbani pedonali e ciclabili, assieme ad aree di sosta e di interscambio, in relazione alle stazioni ferroviarie e alla rete, da ripensare assieme agli utenti». Esempi concreti in tal senso saranno il "car-sharing" e sistemi di condivisione di itinerari di mobilità quotidiana (minibus a conduzione comunitaria o su base cooperativa).
Peso rilevante degli obiettivi programmatici di "Lanuvio Futura" ha poi il tema della trasparenza e della legalità: «Grande importanza per noi sarà l'Osservatorio della legalità e della sicurezza allo scopo di monitorare reati, capacità di risposta delle forze dell'ordine, ma anche e soprattutto vigilanza dei cittadini e partecipazione. Altro Osservatorio sarà quello sulle politiche di accoglienza e di convivenza per supervisionare le condizioni di vita e di lavoro dei migranti nel nostro territorio e per dare accesso ai servizi e alle forme di tutela sindacale. In ultimo il coordinamento intercomunale per il pieno utilizzo dei beni confiscati alla mafia e l'adesione alla Carta di Pisa, codice etico degli Enti Locali contro le infiltrazioni mafiose negli enti locali». Tante dunque le proposte programmatiche della lista rovigattiana: ma quali sarebbero realizzate nei primi 100 giorni di governo, in caso di vittoria elettorale? Tra le tante «l'informatizzazione dell'attività amministrativa, di comunicazione e partecipazione dei cittadini; la variante di salvaguardia del territorio a maggior valore paesaggistico, che elimini gli errori più vistosi del Prg vigente; la ridefinire del "Programma di riqualificazione urbana del comprensorio denominato Le Casette", promosso dall'Ater provinciale, nel pieno rispetto dei vincoli archeologici e paesaggistici vigenti; la creazioni di circuiti ciclo pedonali, la raccolta differenziata su tutto il territorio e la riqualificazione dell'area della Cava archeologica dell'Astura», chiosa Rovigatti.