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Lanuvio: i candidati, Piero Rovigatti
È sostenuto dalla lista civica "Lanuvio Futura"


Lanuvio: i candidati, Piero Rovigatti
Lanuvio: i candidati, Piero Rovigatti


Nato nell'inverno di 52 anni fa, è esperto di urbanistica, docente universitario e collabora da tempo con il Wwf. È pronto a dare una svolta ecologista alla sua città


«Questa nuova iniziativa politica nasce ad opera del circolo di Sel di Lanuvio, cui si aggiunge un gruppo di cittadini, riuniti all'interno dell'associazione "Passo dopo Passo"»

Marco Montini
Lanuvio: i candidati, Piero Rovigatti

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(Lanuvio - Politica) - Le elezioni amministrative nel Comune di Lanuvio, quelle del 6 e 7 maggio, sono ormai agli sgoccioli e in attesa che il popolo di Civita Lavinia decreti il suo traghettatore politico per i prossimi cinque anni, Castellinews.it vi propone un viaggio tra i cinque candidati a sindaco per scrutarne pensieri, idee politiche, progetti di rinnovamento e più semplicemente iniziative che possano migliorare la vivibilità di questa affascinante porzione di territorio castellano. Un face-to-face con ognuno di loro, un modo per conoscerne la persona, i documenti programmatici e tutto ciò che, nei loro obiettivi, miri al bene di Lanuvio. La prima intervista fa tappa a casa Rovigatti, leader di "Lanuvio Futura". Piero, nato a Roma nell'inverno di 52 anni fa, è laureato in Ingegneria alla Sapienza di Roma, dove ha successivamente conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Pianificazione territoriale. Esperto di urbanistica, non si è mai sottratto a collaborazioni di cooperazione internazionale. Attualmente docente universitario, collabora da tempo con il «Wwf e con chiunque metta a disposizione buona volontà e passione per la difesa di diritti e beni comuni». Passione e buona volontà che ora ha deciso di mettere a disposizione della collettività con il motto "Terra e buon vivere quotidiano": «Questa nuova iniziativa politica - spiega Rovigatti - nasce ad opera del circolo di Sel di Lanuvio, cui si aggiunge un gruppo di cittadini, riuniti all'interno dell'associazione civica "Passo dopo Passo", nata a novembre». L'obiettivo dichiarato è dare una nuova immagine a Lanuvio: «Una città - afferma Rovigatti - che attualmente appare un territorio bloccato, sospeso nel limbo di una trasformazione incompleta, e perciò da reinventare, da rigenerare su nuove basi di accordo». Come agire? Al pari degli altri quattro candidati propone un programma variegato e ambizioso, che punti in primis alla valorizzazione dell'ambiente, della natura, del concetto di acqua pubblica, dei giovani e in generale del patrimonio storico-culturale del paese.

Grande attenzione poi a sviluppo urbanistica, ecologia e centro storico: «Innanzitutto siamo propugnatori di un nuovo Prg, che sostituisca il vigente, ideato 20 anni fa ma approvato solo nel 2007, quando era già vecchio. Un piano regolatore, il nostro - continua Rovigatti - che semplifichi le procedure amministrative, risponda alle nuove domande d'uso sociale del territorio, governando la rendita fondiaria. E distinguendo tra obiettivi di tutela e salvaguardia irrinunciabili e ambiti di riqualificazione e rigenerazione urbana, secondo il principio del saldo di consumo di suolo zero, della riduzione dei suoli impermeabili, e di un progressivo incremento di spazi e attrezzature pubbliche». Non solo: «Nostri progetti sono anche un Piano strategico delle reti ecologiche comunali, in attuazione e sviluppo di quello territoriale Provinciale, per essere pronti ad intercettare i fondi della nuova programmazione europea; uno studio di fattibilità per l'istituzione di una Oasi naturalistica orientata nel Vallone delle Tre Cappelle, e un innovativo Piano di Recupero abitativo del centro storico, che riprenda e sviluppi i contenuti d'interesse e novità di quello esistente, approvato e di fatto nascosto alla cittadinanza, coperto dalle amenità e dalle bizzarrie dell'iniziativa per il Centro naturale Commerciale». Altro cavallo di battaglia sarà la mobilità sostenibile e il piano delle vie verdi: «Vogliamo valorizzare - rimarca Rovigatti - l'accessibilità tanto nei centri urbani e nelle frazioni, attraverso azioni a basso costo, modesti investimenti infrastrutturali, sperimentazioni innovative nell'uso di sistemi di trasporto e mobilità individuale collettiva e individuale integrata, che istituisca reti di percorsi urbani e suburbani pedonali e ciclabili, assieme ad aree di sosta e di interscambio, in relazione alle stazioni ferroviarie e alla rete, da ripensare assieme agli utenti». Esempi concreti in tal senso saranno il "car-sharing" e sistemi di condivisione di itinerari di mobilità quotidiana (minibus a conduzione comunitaria o su base cooperativa).

Peso rilevante degli obiettivi programmatici di "Lanuvio Futura" ha poi il tema della trasparenza e della legalità: «Grande importanza per noi sarà l'Osservatorio della legalità e della sicurezza allo scopo di monitorare reati, capacità di risposta delle forze dell'ordine, ma anche e soprattutto vigilanza dei cittadini e partecipazione. Altro Osservatorio sarà quello sulle politiche di accoglienza e di convivenza per supervisionare le condizioni di vita e di lavoro dei migranti nel nostro territorio e per dare accesso ai servizi e alle forme di tutela sindacale. In ultimo il coordinamento intercomunale per il pieno utilizzo dei beni confiscati alla mafia e l'adesione alla Carta di Pisa, codice etico degli Enti Locali contro le infiltrazioni mafiose negli enti locali». Tante dunque le proposte programmatiche della lista rovigattiana: ma quali sarebbero realizzate nei primi 100 giorni di governo, in caso di vittoria elettorale? Tra le tante «l'informatizzazione dell'attività amministrativa, di comunicazione e partecipazione dei cittadini; la variante di salvaguardia del territorio a maggior valore paesaggistico, che elimini gli errori più vistosi del Prg vigente; la ridefinire del "Programma di riqualificazione urbana del comprensorio denominato Le Casette", promosso dall'Ater provinciale, nel pieno rispetto dei vincoli archeologici e paesaggistici vigenti; la creazioni di circuiti ciclo pedonali, la raccolta differenziata su tutto il territorio e la riqualificazione dell'area della Cava archeologica dell'Astura», chiosa Rovigatti.


Pubblicato il: 23.04.2012

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