Lanuvio: i candidati, Ilaria Signoriello
(Lanuvio
- Politica) - Unica donna lanuvina a concorrere per la poltrona del municipio nonché Presidente del Consiglio comunale uscente, pronta a stupire tutti e a credere nella vittoria finale. Tutto questo è Ilaria Signoriello, giovane combattiva che vox populi indica come una delle possibili sorprese della tornata elettorale, che si terrà a Lanuvio i prossimi 6 e 7 maggio. Castellinews.it ci ha fatto una chiacchierata, chiedendole in primis un suo piccolo curriculum politico e umano: «Ho iniziato nel 2007 eletta Consigliere comunale, senza una precedente esperienza sia amministrativa che di militanza partitica, ma portando con me tutto l'entusiasmo dei giovani che credono nella politica – ha esordito la Signoriello –. Dal 2010 ho l'onore di ricoprire la carica di Presidente del Consiglio che ho sempre coniugato con il mio lavoro, accanto a Don Franco Monterubbianesi, fondatore della Comunità di Capodarco e con il Cipsi occupandomi, come portavoce, prevalentemente della Campagna Noppaw per l'attribuzione del Nobel Per la Pace 2011 alle Donne Africane». Una vita dedicata alla cooperazione, che non l'ha allontanata mai dalla politica anzi l'ha spinta a calarsi in prima persona nel contesto in cui vive: «In un momento come questo i giovani hanno, non solo il diritto ma anche il dovere dell'impegno per riprendersi la politica, ostaggio di partiti incapaci di saper rispondere ad una crisi, ci sta negando futuro e sta distruggendo le basi dello stato sociale. Noi – continua la candidata – vogliamo partire da Lanuvio per dimostrare come sia possibile ricostruire dal basso, la buona politica, fatta di impegno, ascolto, passione al servizio del bene comune, una politica che si prenda a cuore i problemi e le aspirazioni dei nostri cittadini. Siamo convinti che Lanuvio abbia le potenzialità per affrontare questa crisi, dando lavoro e quindi dignità e futuro ai nostri cittadini».
Quali i punti focali del programma politico? «La proposta di "Lanuvio bene comune" – rimarca ancora la Signoriello – si fonda sul rilancio e la valorizzazione di quella che è l'identità storico—culturale e agricola del paese, legando ad essa il tessuto economico. Vogliamo coniugare modernità e tradizione, vogliamo portare il nostro paese in Europa, vogliamo scommettere sui nostri giovani quali ricchezza assoluta del nostro paese, sostenendoli nella formazione e nello start up di azienda, favorendo la responsabilità sociale di impresa. Vogliamo ricostruire la nostra comunità su basi più umane, con un attenzione particolare ai più deboli del nostro territorio, ovvero anziani, giovani, donne, disabili che questa crisi dell'egoismo e del cinismo sta sacrificando, lasciandoli sempre più soli. E questo lo faremo favorendo una vera e propria cooperazione territoriale che metta in rete amministrazione e tutti i soggetti che operano nel terzo settore, ottimizzando competenze e risorse e progettando insieme partendo dai bisogni dei cittadini. Vogliamo tornare ad una gestione pubblica del servizio idrico e questo lo possiamo fare solo se usciamo dalla politica del singolo comune». Chiosa finale con un quesito così canonico quanto per certi versi estemporaneo, ovvero gli obiettivi dei primi 100 giorni di governo: «Sarebbe demagogico promettere miracoli nei primi 100 giorni. Credo che prima di partire a 360 gradi con l'azione politica – sottolinea la candidata della lista "Lanuvio bene comune" –, è indispensabile rimotivare i nostri dipendenti, affinché anche loro si sentano parte di questa grande sfida, che richiede la partecipazione e l'impegno di tutti. Una grande squadra formata dai cittadini, gli amministratori e i dipendenti comunali. Dobbiamo inoltre subito riorganizzare la macchina amministrativa e affrontare il grande tema dell'Imu, che sta angosciando tante famiglie. Così come indispensabile sarà gettare le basi per creare un dialogo costante, strutturato tra l'amministrazione e i cittadini e i tanti attori sociali che operano sul nostro territorio. Il dialogo e la partecipazione dei cittadini sarà il l'anima di tutto il nostro percorso».