Cittadinanza Democratica sulle amministrative
(Monte Compatri
- Politica) - «Abbiamo vissuto una campagna elettorale durante la quale la politica e i programmi sono passati in secondo piano rispetto alle diffamazioni e agli insulti verso i singoli, ci si è lasciati andare all'intolleranza reciproca. Abbiamo percepito una sorta di fastidio per la presenza della lista Cittadinanza Democratica, definita "di disturbo" o addirittura "di destra", allo stesso tempo si è voluta a tutti i costi oscurare la nostra presenza con una valanga di manifesti dei quali si poteva anche fare a meno, lasciando il diritto a chiunque di poter manifestare la propria idea, questo soprattutto da parte della lista "Nuovi Orizzonti ". Una dimostrazione di "muscoli" inutile e rozza che lascia presagire comportamenti ancor di più inquietanti. Poteva essere un momento di discussione approfondita ma così non è stato, non si è voluto. La vittoria del centrodestra è netta ed evidenzia gli errori di strategia di quelle forze politiche che pensavano di poter vincere basandosi solo su chi poteva portare più voti. Siamo convinti che un'altra strada era percorribile e che questa ricerca deve continuare, ma su ben altro piano politico. Riteniamo doveroso aprire un tavolo di discussione con tutte le forze che si ritengono alternative al centrodestra arrogante di De Carolis, ma anche alternative alle strategie di vecchio stampo e alle scorciatoie elettorali che riteniamo inadeguate a sfidare un'amministrazione che risulta rafforzata dall'esito del voto».
«Siamo convinti che i nostri concittadini abbiano manifestato una certa stanchezza per il metodo classico delle alchimie politiche e che si aspettino da tutti noi un salto di qualità che ci conduca a costruire un progetto credibile che possa sfidare il centrodestra sul terreno della qualità politica e della capacità amministrativa. L'assenza di una strategia unitaria in grado di modificare tale situazione è stata evidente. Cittadinanza Democratica ha avuto un risultato modesto, ma non è modesta la sua proposta politica sia in termini programmatici che, soprattutto, in quanto laboratorio politico. Noi vogliamo poter avviare un confronto politico che porti a proposte innovative e praticabili sul territorio e che consenta ai cittadini di giocare un ruolo di primo piano nel momento decisionale. Qui sta la vera partecipazione. Il rinnovamento che vogliamo non consiste solo nel cambiare le facce, per noi non è soltanto una questione di persone, ma di metodo e di competenza. L'innovazione vincente sta nella capacità di utilizzare strumenti politici che diano ampio respiro alla proposta, una proposta politica che negli ultimi vent'anni è diventata solo strumento di profitti personali, corruzione dilagante e malaffare. Riprendiamoci la politica per decidere insieme ai cittadini sui temi che riguardano la nostra città».