Colizza sui Servizi pubblici di Marino
(Marino
- Politica) - «Le Amministrazioni comunali offrono una serie di servizi pubblici che si differenziano per la loro finalità e cioè: se rivolti alla popolazione ed al soddisfacimento dei nostri bisogni o come utenti individuali (servizio, idrico, trasporto pubblico, etc) o come componenti della comunità locale (spazzamento delle strade, illuminazione pubblica, etc); se rivolti ad uno o più settori o uffici dell'ente stesso (es. pulizia dell'immobile sede comunale, manutenzione e riparazione dei computers, ecc.). A loro volta – scrive in una nota Corrado Colizza, portavoce dell'Associazione "Guglielmo Grassi" – questi servizi si differenziano per gli eventuali caratteri di redditività che la loro gestione può determinare, con la conseguenza che possono, o non, assumere rilevanza economica. Ciò determina una competizione sul mercato che si verifica anche nel caso in cui, per un certo servizio, siano previste forme di finanziamento pubblico per la loro gestione. La nostra Amministrazione è titolare di alcuni servizi pubblici, quali: l'Asilo nido, l'Ostello, Impianti sportivi, Mense scolastiche, Parchimetri, Museo e la Illuminazione votiva, quasi tutti affidati in gestione e per i quali definisce le tariffe o meglio il livello di compartecipazione ai costi da parte degli utenti. Ad esempio nel bilancio di previsione del 2011 si prevedeva: per le mense scolastiche, ad un costo di 1milione 331mila 246 euro si prevedeva un entrata di 829mila euro, con una compartecipazione dell'utenza del 62%; per gli Impianti sportivi, ad un costo di 377mila euro si prevedeva una entrata di 93mila con una compartecipazione dell'utenza pari a 25%. La "Multiservizi dei castelli di Marino", società privata a capitale interamente pubblico, precisamente comunale, gestisce, dietro affidamento sempre comunale, una corposa serie di servizi pubblici, in parte già elencata ed a cui si aggiungono l'igiene ambientale, il pre-post scuola e ludoteca, le pubbliche affissioni, la riscossione Tosap, pulizia degli uffici comunali, et»c.
«Riprendiamo il tema di quei servizi pubblici che presentano una rilevanza economica, per i quali la normativa di settore prevede che entro l'anno in corso, se il loro valore economico risulta superiore a 200mila euro l'anno, debbono essere affidati non con semplice delibera comunale ma bensì con procedura ad evidenza pubblica. Ne consegue che i vecchi affidamenti vengono a cessare col dicembre 2012 (è sicuramente il caso dell'igiene ambientale o meglio della raccolta e trasporto dei rifiuti urbani). Sempre la normativa prevede che l'Amministrazione, dopo aver definito i contenuti specifici degli obblighi connessi ai vari servizi pubblici, svolga una verifica di mercato tesa a definire se l'iniziativa privata risulti, o non, idonea a garantire un servizio rispondente ai bisogni della comunità. Chiaramente sono fissate le modalità, le informazioni e gli standard minimi che debbono essere pubblicizzati nel mercato al fine di acquisire manifestazioni di interesse da parte degli operatori privati del settore. Ci auguriamo che almeno in questa occasione sia possibile conoscere gli indicatori che caratterizzano il settore dei rifiuti urbani; indicatori che si articolano in quelli di: contesto (produzione pro-capite di Rsu, produzione pro-capite dei rifiuti differenziati); efficienza ambientale (rifiuto urbano incenerito, rifiuto urbano smaltito, rifiuto urbano in compostaggio); efficienza economica (costo medio per raccolta e trasporto indifferenziati, costo medio per raccolta e trasporto differenziati)».