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Ugo Onorati Marino: Villa romana dagli scavi della Zona 167
 
 
Il Consigliere comunale si è augurato lo spostamento dell'intervento edilizio
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Marino: Villa romana dagli scavi della Zona 167
 

Già intervenuta la Soprintendenza dei Beni Culturali del Lazio

Ugo Onorati: «Dobbiamo impegnarci tutti affinché vengano portati alla luce eventuali altri resti della villa che potrebbero rintracciarsi sotto questi ambienti appena emersi. È doveroso proseguire nell'accertamento della ricchezza del rinvenimento archeologico»

Redazione
 
 
Marino: Villa romana dagli scavi della Zona 167

(Marino - Attualità) - Il Consigliere provinciale e comunale, Ugo Onorati, vuole informare la cittadinanza che recentemente sono venuti alla luce importanti resti di una villa romana in via di Costa Caselle, nel corso degli scavi per gli interventi di edilizia privata previsti dal piano di Zona 167. Una scoperta di immenso valore archeologico, dunque: «Si tratta di una villa di alcune centinaia di metri quadri con colonne, dipinti e intonaci con colori molto accesi, sgargianti e ben tenuti – ha affermato Onorati –. È presente una vasca per la raccolta dell'acqua e vari muri perimetrali, che danno l'idea della lussuosità e della ricchezza estetica del ritrovamento».

Ritrovamento che, presumibilmente, fu di proprietà di un facoltoso della Roma antica, anche alla luce del fatto che la villa romana si affaccia sul crinale all'estremo limite del Comune di Marino con il Comune di Castel Gandolfo, in un punto panoramico e suggestivo, dove la vista del lago di Albano la fa da padrone. Sul luogo è già intervenuta la Soprintendenza dei Beni Archeologici del Lazio, che ha recintato l'area e ha apportato i primi rilievi sul reperto storico: «Adesso i lavori sono sospesi, l'area è talmente vasta che non è ipotizzabile asportare i resti, almeno non tutti. È bene che ora vengono messi al riparo quelli deperibili e trafugabili». Queste le parole di Onorati, che, si è augurato che «l'intervento edificatorio previsto nell'area, la 167, sia perlomeno spostato, poiché non è pensabile che la villa romana possa essere demolita o distrutta».

Poi il Consigliere comunale ha lanciato un monito: «Dobbiamo impegnarci tutti affinché vengano portati alla luce eventuali pavimenti mosaicati ed epigrafi, che potrebbero rintracciarsi sotto questi ambienti appena emersi. È doveroso proseguire nell'accertamento della ricchezza del rinvenimento archeologico. I nostri territori – ha concluso Onorati - infatti sono ricchi di memorie storiche e lo ha dimostrato il ritrovamento di due mesi fa, la strada romana di via delle Selve Nuove. Sarebbe una buona occasione per incrementare il nostro già povero Museo archeologico di Marino».


 
Pubblicato il: 26.01.2010
Modificato il: 26.01.2010 alle ore 14:19


 
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