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Giancarlo Righini Velletri: Pdl, trasparenza sulla mensa scolastica
 
 
La maggioranza dice "no" alla Commissione
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Velletri: Pdl, trasparenza sulla mensa scolastica
 

«Il Partito Democratico si spacca, c'è chi vota contro»

«Servadio ed il Pd si riempiono la bocca di legalità e trasparenza poi bocciano la richiesta di chiarezza su una gara da 3.700.000 euro»

Redazione
 
 
Velletri: Pdl, trasparenza sulla mensa scolastica

(Velletri - Politica) - «Ritorna nuovamente in aula a Velletri la questione della mensa scolastica e ancora una volta la maggioranza di Servadio si chiude al dialogo e si barrica dietro un "è stato fatto tutto in regola". Argomento sulla quale invece il Popolo della Libertà vuole vederci chiaro, perché sono diverse le incongruenze e le anomalie riscontate finora. I dubbi sulla gara, portata avanti dalla coalizione di centrosinistra – si legge in una nota dell'opposizione –, il gruppo del Pdl li aveva esternati pubblicamente già dallo scorso maggio, ma a nulla sono valse le molteplici richieste di chiarimento sia in aula, con mozione ed interrogazioni apposite, o sui giornali. Non è bastata, o servita, neanche l'ultima richiesta da parte di nove consiglieri comunali per istituire un'apposita Commissione di indagine (ai sensi dell'articolo 22 del Regolamento comunale). Lunedì scorso, alla fine del dibattito in aula, c'è stato un altro secco "no" alla richiesta di chiarezza degli atti di gara da parte di Fausto Servadio e del Partito Democratico, con eccezione dei consiglieri Pallocca e De Santis che invece hanno appoggiato la proposta. I due esponenti della maggioranza si sono quindi schierati ancora una volta contro Servadio ed il suo modo di fare, votando diversamente da quanto richiesto dal leader indiscusso del centrosinistra veliterno».

«Sono ormai mesi che chiediamo chiarezza e trasparenza sulla gara delle mense scolastiche – continua la nota –, già dall'uscita del bando avevamo infatti evidenziato pubblicamente alcune perplessità e dato comunque subito la nostra disponibilità a collaborare per questo rilevante argomento che sta a cuore a tutti. Anche noi crediamo nell'importanza del centro cottura a Velletri, ma le regole e le procedure per arrivare al servizio finale debbono essere tutte rispettate. Invece ancora una volta la maggioranza guidata da Fausto Servadio ha fatto la "voce grossa" e non ha voluto, o meglio cercato, nessun sostegno e dialogo condiviso. Hanno deciso di proseguire dritti per la strada imboccata senza fermarsi davanti alle nostre legittime sollecitazioni. Diverse sono le incongruenze che vogliamo appositamente definire e chiarire, per esempio il fatto che la ditta aggiudicataria abbiamo deciso di cambiare sede per il centro cottura, pochi giorni dopo l'aggiudicazione della stessa gara. La questione non può essere marginale perché su quel progetto sono stati dati dei punti determinanti per l'aggiudicazione. Così anche per il piano dei trasporti ufficiale poi completamente stravolto. Senza dimenticare il menù che sembra sia completamente variato rispetto a quello previsto dal capitolato di gara. Volevamo richiedere la commissione d'indagine – proseguono dal Popolo della Libertà – per vederci chiaro anche su altre proposte-offerte migliorative evidenziate nei documenti dalla stessa cooperativa aggiudicataria della gara, che vogliamo ricordare ha un valore complessivo di 3 milioni e 700mila euro. Crediamo sia legittimo richiedere se il personale in forza rispetta come numero, orario e qualifica a quanto offerto, oppure se i prodotti biologici proposti in aggiunta vengono regolarmente somministrati».

«Servadio, il Partito Democratico, una volta Ds, ed i suoi alleati parlavano tanto di trasparenza, legalità e rispetto delle regole poi però quando amministrano loro questo discorso non è più valido. Non è la prima volta che "predicano bene e razzolano male" infatti questa variegata Amministrazione di centrosinistra ha già in passato bocciato la nostra richiesta di un'altra commissione di trasparenza oppure l'istituzione del Difensore Civico, che un gruppo prima vicino proprio alla maggioranza gli aveva proposto in forma quasi gratuita. Noi non ci fermeremo qui – concludono dal Pdl – e intanto aspettiamo da quasi un mese degli documenti richiesti ufficialmente, per cercare di capire ancora meglio cos'è successo su questa gara. Quindi non possiamo anche noi far finta di nulla e dire che tutto va bene. Quando gli atti prodotti invece tanto bene non stanno».


 
Pubblicato il: 09.02.2010


 

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