Albano: il "Casette di Pavona" ricorda che la soluzione è ancora lontana
(Albano Laziale - Attualità) - Il comitato cittadino "Casette di Pavona" lancia un nuovo atto di accusa contro l'Amministrazione comunale di Albano, la Regione Lazio e la ditta costruttrice del complesso residenziale messo sotto sequestro il 13 luglio 2007 dal Tribunale di Velletri.
Il punto sul quale si insiste è lo stesso: il comitato non vuole un risarcimento, ma chiede a gran voce che chi ne ha le competenze metta al più presto in regola il complesso abitativo. I chiari riferimenti vanno al comune di Albano, del quale il Comitato sottolinea «un atteggiamento molto attento alla difesa dei tecnici Comunali e poco interessato ai problemi delle famiglie che rischiano di perdere la casa o i risparmi di una vita».
Anche la Regione alla quale è stata richiesta una "sanatoria ex-post", «già utilizzata in altre regioni d'Italia» viene accusata dal Comitato di aver solo «risposto candidamente che questa è la prima volta che viene avanzata una richiesta di questo tipo, e che non esiste una regolamentazione specifica per attuare la procedura raccomandata dalla Magistratura quale unica soluzione per scongiurare la confisca e risolvere il problema in tempi ragionevoli».
Infine il "j'accuse" va a colpire anche la ditta costruttrice “Branchini & Mancinelli" per il suo silenzio e per il suo totale disinteresse a trovare una soluzione extragiudiziale.