aggiungi ai preferiti Chi SiamoContattiInvia una notiziaServizi
homehome
 
Cerca una notizia
 
Comunità Montana: gestione forestale a domicilio

Ciampino: Api critica sulla gara per i nidi comunali

Musica e cabaret per le ultime sere di "Albano Estate"

Ciampino: Udc in piazza per chiudere "La Barbuta"

Comitato di quartiere "Velletri est", impegno costante

All'Ini il trattamento ambulatoriale dell'ernia discale

Un anello per seguire lo spostamento dei barbagianni

Gusti e tradizioni "A tavola"

Pubbli R
Pubblicità  
Albano/Gassificatore: i due ricorsi dei No Inc davanti al Tar del Lazio Albano/Gassificatore: i due ricorsi dei No Inc davanti al Tar del Lazio
 
 
Le udienze si terranno nella mattinata di mercoledì 11 novembre
Ascolta questo articolo Invia questo articolo Stampa questo articolo Tutte le notizie di oggi
   
 
Albano/Gassificatore: i due ricorsi dei No Inc davanti al Tar del Lazio
 

A breve ne sarà discusso un terzo

«Il primo verte sulla prima e seconda valutazione d'impatto ambientale e sull'intervento di Di Carlo, ex Assessore ai rifiuti, e il secondo sul decreto di pubblica utilità che è venuto prima della conferenza dei servizi» ha dichiarato Castri dello studio legale del Coordinamento

Gianni Galleri
 
 
Albano/Gassificatore: i due ricorsi dei No Inc davanti al Tar del Lazio

(Albano Laziale - Attualità) - Il Tar del Lazio si esprimerà domani, 11 novembre, sui due ricorsi presentati dal Coordinamento No Inc per bloccare l'inizio dei lavori del gassificatore di Roncigliano. Per addentrarci meglio nelle tematiche legali che stanno dietro al lavoro del Tribunale Amministrativo Regionale, Castellinews.it ha intervistato Daniele Castri del gruppo legale del Coordinamento che lotta contro la realizzazione dell'impianto. «L'11 ci sono due udienze di merito, entrambe in mattinata. Sono rispettivamente la prima udienza del primo ricorso, verso le 9, e la prima udienza per il secondo ricorso, verso le 10. Il primo verte sulla questione della prima e seconda valutazione d'impatto ambientale e sull'intervento di Di Carlo, ex Assessore ai rifiuti, e il secondo invece riguarda il decreto di pubblica utilità di Marrazzo che è venuto prima della conferenza dei servizi». Quindi non è stata rispettata la procedura. «Prima di sentire i competenti a livello igenico-sanitario territoriale dell'Asl RmH, il Governatore ha inteso forzare la mano a livello istituzionale, approvando un decreto per scavalcare una serie di limiti come quelli paesaggistici e urbanistici».

A questo proposito Castri ci illustra brevemente quali sono i punti d'appoggio dei due ricorsi, cioè le motivazioni e i contenuti secondo i quali il lavoro di realizzazione della struttura per il trattamento dei cdr dovrebbe fermarsi. «Ci sono due elementi fondamentali: un parere contrario dell'Asl RmH di maggio 2009 e il parere di sei tecnici che hanno smontato punto per punto tutti gli elementi su cui si basano le certezze di Regione e Coema». Entriamo nel merito delle due motivazioni. «La prima ci dice che Messineo e Cicogna, i due direttori del dipartimento ambiente dell'Asl RmH, che è l'unica competente a livello territoriale per le questioni igenico-sanitarie, sottoscrivono che questo impianto è di tecnologia assolutamente innovativa e che non ha uguali al mondo. Né la Regione, né il Coema possono dimostrare che produrrà un livello di inquinamento alcalino pari a quello raffreddato ad acqua». La seconda è che «il Coordinamento in questi mesi ha affidato ad un gruppo di sei tecnici, due ingegneri, due chimici e due fisici, il compito di valutare le schede tecniche dell'impianto di cui parliamo. Questi hanno emesso un parere negativo. Per questo abbiamo incentrato il terzo ricorso sull'aspetto tecnico dell'impianto».

Che cosa si aspetta il Coordinamento da questa "giornata in tribunale", c'è ottimismo? «Abbastanza, abbiamo smontato tutto il percorso amministrativo dell'impianto. Secondo noi ci sono buone probabilità, anche perché la procedura viola le norme nazionali quadro in materia di gara d'appalto. Non ce n'è una in nessuna fase. Inoltre non hanno tenuto conto di quattro pareri scientifici contrarti dell'Asl RmH che, ricordiamo, è l'unico che ha competenze in tematiche ignico-sanitarie». Proprio su quest'ultimo aspetto Castri ci tiene a precisare un aspetto che potremmo definire politico: «bisogna anche tenere conto che i due direttori sono di nomina regionale, quindi, fra virgolette, questi si sono giocati il posto dando il no definitivo all'impianto. Eppure l'hanno fatto, perché evidentemente lo ritengono un'assurdità».


 
Pubblicato il: 10.11.2009
Modificato il: 11.11.2009 alle ore 8:47


 
Notizie sullo stesso argomento
 
Il terzo ricorso dei No Inc
Rugghia: «ripensarci è doveroso e responsabile»
Il no di Bruno Astorre e Carlo Ponzo
 


Risorse audio
 
Daniele Castri

 
 
   
 
Archivio
 
2010 Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic
2009 Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic
2008 Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic
 
 
  [Altre notizie]
[I più letti di oggi]
[Tutte le videonotizie]
[Ascolta questo articolo]
 
 
Un mondo senza glutine
Pubblicità  
Tutte le notizie di oggi

 
 
  Medicars  
 
Pubblicità  
 
   

 
Login
 
 
 
 
 
   
     
  Hai dimenticato la password?
  Mi devo ancora registrare
 
     

 
Servizi
 
 
 
 
     
   
  Bcc Toniolo Genzano
   
 
Meteo
 
 
 
  Il tempo a Roma
 
     

  Barsi Sport  
 
Pubblicità  
 

   
   
 
I più letti di oggi
 
 
 
 
   
MissionDisclaimerCopyrightPrivacyTermini di utilizzoCodice eticoPubblicitàCorporatePartnerUfficio stampa