Velletri: Santarcangelo, «Vigili armati? Sì, ma meglio con il "distanziatore"»
(Velletri - Attualità) - «Il nostro è un servizio a vantaggio e tutela della collettività su diversi fronti, dalla circolazione stradale, passando per il rispetto dell'ambiente fino ad arrivare al rispetto delle norme da parte di attività commerciali. Principalmente agiamo su richiesta degli uffici comunali, anche se non mancano le richieste dei cittadini, che chiedono sicurezza e tutela a 360 gradi». Inizia così il nostro incontro con il Comandante della Polizia Locale di Velletri, Maurizio Santarcangelo. Dura circa mezz'ora. Discutiamo delle attività svolte dalla Municipale, della viabilità veliterna e della carenza di personale, passando per il tema della pulizia delle divise, che non molto tempo fa sfociò in uno sciopero degli agenti e che tuttora non si può considerare archiviato, e concludendo con l'argomento che in questo periodo sta facendo discutere in ogni dove le amministrazioni e i comandi di Polizia Locale: la necessità o meno di essere armati.
«Il nostro maggiore dispiegamento di forze – dichiara Santarcangelo ai nostri microfoni – va soprattutto a vantaggio delle fasce più deboli, quindi bambini, anziani e disabili. Siamo presenti davanti alle scuole al momento dell'uscita degli studenti e cerchiamo il più possibile di far rispettare le strisce gialle. Siamo sotto organico – ci dice nel momento in cui gli chiediamo se si riesce ad organizzare al meglio i servizi di vigilanza – come tutti. C'è una Legge regionale che prevede un vigile ogni 400 abitanti e noi, facendo le proporzioni, dovremmo essere circa il doppio». Nonostante tutto il dispiegamento di forze c'è, per far fronte ai problemi ordinari e alle richieste degli uffici comunali. «Le zone che riusciamo a coprire di meno sono quelle più periferiche della città – afferma ancora Santarcangelo – zone nelle quali agiamo soprattutto nel momento in cui ci vengono fatte delle richieste specifiche».
Gestione del traffico e della viabilità, rispetto delle norme ambientali e commerciali, la domanda sorge spontanea: «qual è la sua posizione sulla possibilità o meno di armare gli agenti? A Velletri la Polizia Locale è armata più o meno da sempre, ma c'è una reale necessità?». Il Comandante ci risponde senza esitazione: «Difficilmente ci troviamo in situazioni di pericolosità tali da dover impugnare l'arma. Molto più spesso ci capita però di trovarci di fronte a persone ubriache o sotto l'effetto di stupefacenti e per fronteggiare queste situazioni sarebbe magari più opportuno disporre di strumenti diversi». Si tratta dei cosiddetti "distanziatori", o meglio "bastoni" con una consistenza più leggera rispetto a quella dei manganelli, che però «risultano essere meglio utilizzabili dell'arma vera propria e potrebbero funzionare come deterrenti».