Accanto ai furti, agli omicidi e ai reati “sempreverdi”, un’altra categoria di crimini infanga le pagine di cronaca: le truffe “porta a porta”, che vedono negli anziani il bersaglio prediletto.  Risulta doveroso raccomandare di prestare attenzione quando uno sconosciuto ci si paventa davanti, anche a dispetto di modi gentili e carismatici.

 

truffe porta castelli romaniIl gioco non è poi così complesso, dopotutto: basta avere la giusta dose di grinta, presentarsi alla porta e raccontare una storia strappalacrime per convincere il malcapitato a sborsare denaro, ad esempio con la scusa di una donazione in beneficenza. Ma se la tecnica del buon samaritano è “proficua” in particolare durante i periodi di festa,  quella dei contratti non richiesti non passa mai di moda, e talvolta è sufficiente promettere sconti sui servizi di energia elettrica, gas e telefono per far firmare documenti poco vantaggiosi o addirittura pagare in contanti gli operatori fittizi.

 

Oltre a questi due “filoni” principali, se ne registrano diverse altre e decisamente ben “orchestrate”. Il tipo che necessita di telefonare con urgenza, quello con l’automobile in panne e ancora la fanciulla spaesata.  Non si rischia certo di sfociare nella fantasia, nell’elencare queste tipologie di truffatori, ma il guaio è che sono frequenti anche casi reali di richiesta d’aiuto, e non sempre la timida ragazza che bussa alla porta per chiedere informazioni nasconde subdoli interessi. La cortesia prima di tutto, dunque, ma tenendo un occhio ben aperto.

 

Edoardo Baietti