Sembra incredibile, ma alcuni arcipelaghi che sembrano tropicali si trovano a meno di due ore di volo dall’Italia. Sabbie chiare, mare cristallino e natura selvaggia: eppure non serve attraversare l’oceano.
Di solito, appena si sogna una spiaggia da cartolina, la mente vola subito ai tropici. Hawaii, Maldive, Seychelles… eppure basterebbe guardare un po’ più in là, senza prendere un aereo intercontinentale. Già, perché ci sono arcipelaghi che sembrano tropicali a portata di weekend. L’acqua è così chiara che pare vetro, la sabbia ti si appiccica alle dita come borotalco, e intorno solo il vento e il rumore delle onde. Non sembra reale, e invece lo è.
Chi ha voglia di staccare davvero, ma senza perdere giorni in scali e attese infinite, ha una manciata di opzioni da tenere d’occhio. Sono destinazioni poco inflazionate, forse anche per questo ancora genuine. E tra poco si vedrà perché vale la pena tenerle a mente per la prossima fuga.
Isole Tremiti, arcipelago che sembra tropicale nel cuore dell’Adriatico
Quando si sente parlare di isole italiane che sembrano tropicali, viene spontaneo pensare alla Sardegna o alla Sicilia. Invece, sorpresa: le Isole Tremiti, proprio lì, davanti alla costa pugliese, sono un concentrato di meraviglia. Pochi le conoscono davvero, ma chi ci mette piede non se le dimentica. L’acqua qui cambia colore con la luce: turchese, verde smeraldo, blu profondo. Si nuota in fondali limpidi tra pesci colorati e scogliere a picco, ci si perde tra pini marittimi e grotte silenziose. Nessun rumore di traffico, nessun lido affollato, solo silenzi che sanno di vacanza vera.
San Domino ha le calette nascoste, San Nicola le mura antiche che raccontano secoli di storia. E il bello è che ci si arriva facilmente, anche in traghetto da Termoli. Serve aggiungere altro?
Angoli d’Europa che sembrano Caraibi (ma sono dietro l’angolo)
C’è chi pensa che per trovare acque tropicali si debba prendere il largo, e invece no. Esistono arcipelaghi europei tropicali, per modo di dire, che ti lasciano a bocca aperta. In certi momenti, con la luce del tramonto o il sole a picco, sembra davvero di essere finiti nei Caraibi. Basta guardarsi intorno e il mondo cambia faccia.
Ecco alcune mete che fanno questo effetto:
- Arcipelago della Maddalena (Italia): spiagge bianchissime, mare da sogno, e una quiete che incanta.
- Baleari (Spagna): le isole più tranquille, come Formentera o Minorca, sono piene di calette nascoste e silenzio.
- Isole di Zadar (Croazia): natura selvaggia, acqua limpida e un verde che conquista.
- Cànigo e Deserta Grande (Portogallo): riserve naturali dove sembra che il tempo si sia fermato.
Insomma, non serve cercare troppo lontano. Basta salire su un volo corto e lasciarsi sorprendere. L’effetto “wow” è garantito.
Perché scegliere un arcipelago vicino invece di una meta tropicale
Si pensa sempre che per staccare davvero serva andare lontano. Ma la distanza non fa la magia. A volte, un luogo vicino sa dare molto di più, perché non lo si aspetta. E allora diventa scoperta.
Primo vantaggio? Niente fusi orari né valigie stracolme. Si parte leggeri e si arriva freschi. Poi c’è l’aspetto umano: meno turismo di massa, più autenticità. Le persone parlano la propria lingua, raccontano storie, cucinano piatti veri. E l’ambiente ringrazia, perché viaggiare vicino significa anche inquinare meno.
Ultimo, ma non per importanza: il portafoglio. Volare a due ore da casa è molto meno impegnativo, anche economicamente. Ma quello che resta, alla fine, è la meraviglia. La sensazione di aver scoperto qualcosa che era lì, sotto gli occhi, e che nessuno aveva raccontato abbastanza.
Chi lo avrebbe mai detto che le isole che sembrano ai Caraibi fossero così vicine?
Forse il vero viaggio comincia proprio da quello sguardo nuovo sulle cose note.
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