Se stai cercando laghi di montagna in Italia dove lasciarti incantare da scenari fiabeschi, e magari scattare qualche foto da urlo, sei nel posto giusto.
Ci sono laghi che sembrano usciti da un sogno, altri che cambiano colore con la luce, altri ancora che restano impressi nella memoria per giorni. C’è chi ci arriva per caso e chi invece li cerca apposta, con lo zaino in spalla e un pizzico di curiosità in tasca. L’estate li accende di verde, l’autunno li avvolge d’oro: in ogni stagione hanno qualcosa da dire.
È curioso come basti poco per sentirsi lontani da tutto. Un sentiero nel bosco, un’aria più fresca e quell’acqua immobile che riflette il cielo come uno specchio. Chi ha voglia di rallentare, anche solo per un giorno, troverà in questi luoghi una pausa preziosa. Non servono troppe parole, bastano scarpe comode e un po’ di voglia di perdersi nella natura.
Lago di Braies, Alto Adige
Tra i laghi di montagna più fotografati d’Italia, il Lago di Braies è un’icona che non delude. Avvolto dalle Dolomiti, a quasi 1.500 metri di altitudine, ha quell’aspetto cinematografico che incanta subito. Le sue acque smeraldo sembrano finte, e le barche di legno che scivolano lente aggiungono un tocco quasi d’altri tempi. Non è un caso se lo si vede spesso in spot e film: è fotogenico da ogni angolo. Ma viverlo dal vivo è un’altra storia. Il giro completo si fa in poco più di un’ora e non richiede attrezzatura particolare. Solo un po’ di tempo e la voglia di osservare.
C’è da dire, però, che in alta stagione la magia rischia di perdersi tra troppa gente. Meglio andarci all’alba o in ottobre, quando i larici diventano dorati e l’atmosfera si fa intima.
Lago di Sorapiss, Veneto
Al Sorapiss non ci si arriva per caso, e forse è proprio questo che lo rende speciale. Si trova nel cuore delle Dolomiti Bellunesi, a quasi 2.000 metri. Raggiungerlo richiede una camminata di un paio d’ore abbondanti dal Passo Tre Croci. Ma ogni passo è un crescendo, e quando appare il lago… si resta senza parole.
L’acqua ha un colore assurdo: azzurro latte, quasi irreale. Tutto intorno, rocce che sembrano proteggere questo piccolo miracolo. Niente bar, niente rumori. Solo natura.
Per goderselo davvero, meglio partire preparati:
- Scarponi comodi, il sentiero ha tratti stretti e scivolosi
- Acqua e snack, lungo il percorso non si trova nulla
- Giacca leggera, il meteo può cambiare in un attimo
- Smartphone o macchina fotografica, ogni scorcio merita
- Un po’ di rispetto per il silenzio, che qui è parte del paesaggio
Un consiglio? Fermarsi almeno mezz’ora in silenzio. Basta quello per capire perché ci si torna con la testa, anche dopo mesi.
Lago di Carezza, Trentino
Minuscolo, ma di una bellezza che lascia spiazzati. Il Lago di Carezza sembra finto da quanto è perfetto. Ai piedi del Latemar, poco lontano da Bolzano, è come una gemma incastonata nel bosco. In certi momenti la superficie riflette le montagne con una nitidezza che toglie il fiato.
Lo chiamano “lago dell’arcobaleno” per via dei suoi colori, che cambiano durante il giorno. Passeggiarci attorno è semplice, eppure ogni passo rivela una prospettiva diversa. Anche in piena estate riesce a mantenere un’atmosfera raccolta, quasi intima.
C’è anche una leggenda, quella di una ninfa che viveva nelle sue acque, protetta da un arcobaleno magico. Sarà fantasia, ma a stare lì in silenzio qualcosa di magico davvero lo si percepisce.
Lago di Antrona, Piemonte
Nascosto in una valle che sembra fuori dal tempo, il Lago di Antrona è perfetto per chi cerca tranquillità. Si trova vicino a Domodossola, ma sembra lontanissimo dal mondo. Non ha nulla di costruito attorno, solo boschi, rocce e silenzio.
Un sentiero semplice permette di fare il giro del lago in meno di un’ora. Niente stress, niente cronometro. Solo il rumore dei passi e quello dell’acqua. E se ci si va in estate, le cascate lungo il percorso regalano un po’ di fresco e un paesaggio che cambia a ogni curva.
Non è il lago da foto virali, ma è proprio questo il bello. Qui si cammina per sé stessi, non per Instagram.
Lago del Naret, Ticino (Svizzera, ma a due passi dall’Italia)
Sì, è in Svizzera, ma è talmente vicino che vale la deviazione. Il Lago del Naret si trova nel Canton Ticino, a oltre 2.300 metri. L’ambiente è quasi lunare: niente boschi fitti, solo rocce, cielo e acqua.
La zona è costellata di piccoli laghi che si susseguono, ognuno con un proprio carattere. Ideale per chi ama il trekking vero, quello con poche parole e molti respiri profondi. Qui si cammina tanto, ma si pensa poco. E forse è proprio questa la magia.
Serve uno zaino leggero, una giacca contro il vento e la voglia di lasciarsi sorprendere. Perché anche se non c’è nulla, c’è tutto.
A volte si pensa che servano viaggi lunghi per staccare la spina. Ma basta salire un po’, cambiare prospettiva e lasciarsi guidare dal silenzio. I laghi di montagna italiani — e anche quelli poco oltre confine — non offrono solo panorami. Offrono momenti.
Di quelli che, una volta tornati a casa, restano lì. Dentro.
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