Aereo caduto: "Le Città" fa un appello ad Apple
«Mercoledì 12 a San Francisco gli eredi di Steve Jobs dedichino la presentazione dell'iPhone 5 alla memoria dei poveri Antonio e Alfred»
Redazione
(Ciampino - Attualità) «La Apple dedichi la presentazione dell'iPhone 5 alla memoria di Antonio Savoldi e Alfred Segariol, l'equipaggio del Cessna caduto lo scorso venerdì pomeriggio in via di Fioranello al termine di un volo sull'Italia effettuato per fornire materiale fotografico alla famosa azienda informatica americana. Sono due tra i tanti morti sul lavoro. Dedicare alla loro memoria l'appuntamento mondiale che sarà la presentazione del nuovo modello dello smartphone, in programma mercoledì 12 settembre a San Francisco, accenderebbe un faro internazionale in più sul tema della sicurezza sul lavoro e potrebbe essere per l'azienda fondata da Steve Jobs un ulteriore modo di mostrarsi "differente" dalla selva selvaggia e spersonalizzante che, specie in quest'epoca di crisi economica, continua ad essere il mercato del lavoro per troppe donne e uomini in tutto il mondo». Con queste parole Daniele Priori, direttore del settimanale freepress di Roma, "Le Città" si fa promotore di un appello destinato ai vertici dell'azienda di Cupertino che ha inventato iPhone e i Pad. «La redazione del nostro settimanale si trova a poche centinaia di metri da via di Fioranello — prosegue Priori —. Pertanto anche il tetto che ci sovrasta e ci protegge ogni giorno durante il nostro orario di lavoro, è stato noi uno dei tanti sui quali, poco prima di schiantarsi sulla carrozzeria in zona Ardeatina, è passato silenziosamente il piccolo velivolo in avaria. Uno tra i tanti aerei va detto — conclude il direttore de "Le Città" — che complice l'infelice posizione del troppo trafficato aeroporto di Ciampino, ogni giorno vola sulle nostre teste. Pensando dunque alle vite spezzate di Antonio e Alfred, così come a quelle salve per miracolo di tanti altri, in primo luogo dei sei operai della carrozzeria, non possiamo non destare un rinnovato allarme sulla sicurezza e i rischi quotidiani che corrono le comunità di Santa Maria delle Mole, Cava dei Selci, Ciampino e Cinecittà, immediatamente prossime ai confini dell'aeroporto "Pastine" dove l'ultraleggero ha tentato senza fortuna di effettuare un atterraggio d'emergenza».

Pubblicato il: 11.09.2012